Fin dall’uscita del calendario di Serie B il Bari si è accorto di avere un inizio di stagione rovente. Il nuovo organico poco collaudato e il nuovo tecnico si sono ritrovati a fronteggiare un Venezia retrocesso dalla A e con i favori del pronostico. Al Penzo i padroni di casa dimostrano subito che sono i favoriti per la vittoria del campionato, mettendo alle strette la difesa biancorossa. I pugliesi subiscono ben quattro gol nei primi venti minuti, ma solo uno di questi viene convalidato (quello di Bjarki Steinn Bjarkason). Il VAR salva Fabio Caserta e i suoi uomini da una figuraccia iniziale difficile da pronosticare. Le difficoltà si assottigliano nel corso del primo tempo, quando il Venezia comincia a perdere alcune palle sanguinose a centrocampo. Le ripartenze del Bari si dimostrano pericolose solo sul lato sinistro del campo, con un ispirato Mehdi Dorval che agguanta il pareggio alla mezz’ora. La squadra di Giovanni Stroppa si piace troppo e lascia spazi che il team di Caserta sfrutta, ma il buon momento biancorosso termina con il missile lasciato partire da Alfred Duncan.
L’ex Fiorentina batte un incolpevole Michele Cerofolini e i padroni di casa sono si nuovo avanti. La ripresa vede un Bari decisamente più pericoloso. Giuseppe Sibilli e il giovane Riccardo Pagano mettono in serio dubbio la supremazia del Venezia: il primo con un tiro forte ma centrale e il secondo con un tiro a giro che termina sulla traversa. Alla fine il risultato non si schioda dal 2-1 e i pugliesi tornano a casa con zero punti, ma con degli spunti sia positivi che negativi da approfondire.
Photo: SSC Bari
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