Il regista e scrittore Giuseppe Sciarra contro il narcisismo patologico

 Dopo aver affrontato con coraggio il tema del bullismo – esperienza di cui è stato vittima e che ha raccontato in un corto di successo realizzato per la Legione Lazio, Ikos, interpretato da Edoardo Purgatori – lo scrittore e regista Giuseppe Sciarra, da sempre vicino alla comunità LGBTQ+, ha deciso di intraprendere una nuova battaglia: quella contro il narcisismo patologico.

Sui suoi canali social, Sciarra ha parlato senza mezzi termini di questa realtà, definendola un disturbo devastante per chiunque entri in relazione con persone che ne soffrono. Secondo il regista, i narcisisti sono presenti in ogni strato della società e, paradossalmente, spesso sembrano persino premiati da un mondo che esalta il narcisismo come valore.

«Occorre sdoganare questa malattia – afferma Sciarra – affrontarla, studiarla e parlarne apertamente. Forse si ha paura perché tocca corde troppo delicate. Ma è necessario: tanti personaggi potenti sono narcisisti e i loro comportamenti provocano gravi danni alla nostra società».

Un tema che il regista sente profondamente: «Anch’io sono stato vittima di narcisisti senza sapere che lo fossero. Se avessi avuto gli strumenti per riconoscere questo disturbo, molte cose sarebbero state diverse. Purtroppo, oggi solo una piccola parte della popolazione sa cosa significhi davvero narcisismo patologico: in molti lo confondono con la vanità, ma non è così. È un vero e proprio disturbo psichiatrico. Chi ne soffre rafforza il proprio ego svalutando e abusando psicologicamente – e a volte fisicamente – l’altro, prosciugandogli le energie come un vampiro».

Sciarra conclude sottolineando la volontà di continuare questa battaglia non solo online, ma anche in contesti culturali, associazioni e spazi di confronto, per sensibilizzare la società su un tema ancora troppo sottovalutato ma di enorme impatto sociale ed emotivo.

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