Tanto impegno e nulla più. La luce del pomeriggio di Bari non illumina la squadra di Fabio Caserta. I biancorossi non creano quasi nulla e spesso le loro azioni derivano dall’intraprendenza di Gaetano Castrovilli e Mirko Antonucci. Proprio l’ex Cosenza crea l’unico pericolo per il Padova, con una girata in area di rigore messa in angolo. Il Bari ogni volta che viene attaccato mostra ansia e tanta paura nel difendere. Michele Cerofolini non effettua nessuna parata di rilievo, ma le preoccupazioni crescono già al quarto d’ora, quando Dimitrios Nikolaou esce per infortunio e lascia il posto a Sheriff Kassama. Poche idee e poco gioco per una squadra che potrebbe e dovrebbe dare di più. Il pubblico non accetta questa situazione e manifesta il dissenso con i fischi al momento dell’intervallo.
Ripresa che vede partire forte il Padova: lancio di Alessandro Capelli per Mattia Bortolussi, che supera Kassama e batte a rete. Inizio di secondo tempo tragico per il Bari, che si ritrova alle corde. Cerofolini deve superarsi più volte per tenere a galla il risultato. I cambi di Caserta ci mettono un p0′ di tempo per dare gli effetti sperati. La nuova svolta della gara arriva al 70′ minuto con l’espulsione per fallo da ultimo uomo di Capelli e rigore trasformato dal subentrato Gabriele Moncini. Anche in superiorità numerica i pugliesi faticano a creare azioni da gol, ma basta un cross di Mehdi Dorval per la testa di Leonardo Cerri per agguantare i primi tre punti della stagione. Caserta tira un sospiro di sollievo e si tiene ancorato alla panchina, ma c’è ancora tanta strada da fare.
Photo: ANSA
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