Buongiorno Assessore Scaramuzzi, riprendiamo il filo conduttore delle domande dell’intervista, pubblicata nella Prima parte, a proposito dei quesiti che le posi il 24/10/2025, pubblicati nell’articolo.
Per propositività e collaborazione – da parte di noi giornalisti, come interpreti delle preoccupazioni della cittadinanza – le prospetto un’alternativa alla scelta delle ubicazioni infrastrutturali, intraprese dal Comune di Bari: “Avreste potuto decentrare le infrastrutture più invadenti – invece di collocarle nell’area urbana e, peggio, in quella del verde urbano – e ospitare in città solo i capolinea”.
(A titolo di curiosità, le dico che proposi personalmente l’attuale schema di decentramento del sistema di trasporto urbano, 35 anni fa e al Comune, Provincia e Regione. Con carattere di proporzionalità mi dissero che il mio progetto costava troppo poco, proponendomi una scala di maggiorazioni.
L’attuale Sindaco Leccese ha ricevuto dalle mie mani, soltanto un anno fa, un’altra mia proposta scritta per un miglioramento urbanistico. Confido che tra qualche anno si ricorderà di rispondere a un suo cittadino!)
Il (PRG) Piano Regolatore generale ha destinato a VERDE PUBBLICO un’area di circa 20.000+4.000 Mq che pare stiate destinando a Parcheggi di autobus, Stazioni di ricarica BRT, Pompe di benzina.
Non le sembra uno scempio ambientale e archeologico lo smantellamento di tanti alberi (si parla di possibili 700 espianti) e di circa 24.000 mq di area a verde e archeologica che sarebbe stato meglio destinare a Verde pubblico, Parco arboreo cittadino e all’accoglienza dei giovani ‘anti-Movida-molesta’? Pochi giorni fa, nella Lama Picone a ridosso di via Mitolo, c’era un sentiero che in parte non esiste più e delle tombe antiche che sono state divelte da ignoti con delle ruspe. Studi universitari tengono traccia del patrimonio archeologico che è andato perso.
A proposito del Verde pubblico le confermo che gli alberi, non solo saranno salvaguardati o ripristinati, ma saranno aumentati di molto, prima della fine del mandato al Sindaco Leccese.
La informo che saranno implementati 70 ettari di verde pubblico nel Parco Costa Sud e altri 16 nel Parco Rinascita. Ma non ci fermeremo a quelli.
Il decentramento delle infrastrutture, che mi ha proposto, non è attuabile perché ogni piccola modifica al PNRR, che sta finanziando l’opera con 159 milioni di euro, richiederebbe una mole di burocrazia e di passaggi governativi che farebbero perdere tale autorizzazione.
Il PNRR ha tanti meriti, ma ha il difetto che bisogna aggiudicarselo entro pochi giorni e non è più modificabile. Ciò impedisce un robusto passaggio di verifica preliminare.
Non potevamo trascurarlo rischiando di perdere il “treno europeo” che consentirà di ridisegnare il trasporto in città eliminando moltissime auto private che ora creano ingorghi, blocchi di traffico veicolare, rumore e smog cittadino.
Informo i suoi lettori che Bari ha attualmente 10 milioni di chilometri di finanziamento regionale, mentre Bologna ne ha addirittura 30, con il triplo delle risorse economiche.
Con il BRT saliremo a 12 milioni di chilometri e realizzeremo una sorta di metropolitana leggera con i Bus, come se fossero navette, serviti dalla geolocalizzazione e dalla possibilità di seguire puntualmente il loro arrivo alle fermate con apposite APP di navigazione online.
Deve sapere che lo scavo iniziale, nello Studio di Fattibilità, prevedeva una fondazione che scendeva di 40 cm. di profondità sulle strade. Questo avrebbe potuto distruggere le radici degli alberi al ciglio delle carreggiate. Il Consiglio Comunale ha invece approvato una spesa del quadro economico per l’acquisto di appositi tappetini i quali, disposti opportunamente, consentiranno di scavare soltanto 12 cm. in profondità per il 78% del percorso, poi di 30 cm. per un altro 12% di strade e di 40 cm. solo per il restante 10% in prossimità dei soli capolinea, a salvaguardia parziale del parco arboreo. Questa spesa è stata possibile attingendo al 4% di “ribasso gara” che avremmo dovuto restituire, altrimenti.
Quella cifra costituisce un lieve aumento sul preventivo dell’anno 2022 che ci ha consentito di non restituire quella somma alla Comunità Europea e di utilizzare gli 8 milioni di euro. Il 4% corrisponde a una rivalutazione prezzi irrisoria sulla spesa iniziale, considerati gli aumenti del materiale edile che ogni cittadino può riscontrare facendo una ristrutturazione in casa che, a distanza di tre anni, è stata ben più onerosa.
Pertanto, il progetto prevede solo la puntuale sostituzione di 120 alberi, quasi totalmente situati presso aree di manovra dei futuri capolinea o laddove saranno installati semafori preferenziali. Tutti questi alberi, quasi tutti pini a fine ciclo vitale che costituiscono anche un serio pericolo sulle strade, saranno tutti sostituiti con nuovi alberi giovani e con caratteristiche botaniche compatibili con le strade urbane e maggiormente performanti dal punto di vista dello scambio fotosintetico.
Nel ringraziarla per la gentile disponibilità a rispondere alle domande della cittadinanza, le confermo che BariSera continuerà a seguire la vicenda, non mancando di dare voce sia all’Amministrazione del Comune di Bari che ai suoi cittadini, organizzati in Associazioni ambientaliste.
M permetta di porgerle un’altra personale proposta concreta, che riguarda proprio la via Mitolo e la Lama Picone.
Per la cronaca, proprio sulla via Mitolo c’è il laboratorio di pasticceria Fittipaldi che attira orde di giovani e di famiglie con bambini schiamazzanti che, nelle ore notturne, tra un cornetto e l’altro, disturbano la quiete dei residenti inneggiando, ogni notte, a compleanni o all’uscita dei carcerati dalla prigione, festeggiando con dei fuochi pirotecnici che fanno sobbalzare la gente che dorme! Lo sa il Sindaco Leccese che esistono queste situazioni, regolarmente denunciate alle forze dell’ordine, o pensa che la Movida si riduca solo al quartiere umbertino, di cui si è occupato prevalentemente?
Si potrebbe spostare l’occupazione molesta di suolo privato degli avventori rumorosi notturni della pasticceria Fittipaldi, e di altri coacervi di molestie notturne a Bari, a 50 metri fuori dal complesso residenziale di via Mitolo, a ridosso della Lama Picone in un’area bene attrezzata e delimitata anche sonoramente.
Di giorno, quel parco potrebbe essere visitato dalle famiglie e dai bambini, come il Parco 2 Giugno, mentre la sera sarebbe utilizzato dai giovani che cercano luoghi dove socializzare e usufruire di infrastrutture ludiche, come: chioschi, rosticcerie, distributori automatici di bevande autorizzate, pasticcerie e una copertura a tettoie che li protegga dalle intemperie. Queste ultime potrebbero essere realizzate con pensiline fotovoltaiche che, di giorno, producono l’energia elettrica dispensata ai servizi notturni utilizzando apposite batterie di accumulo di energia. Basterebbe questa piccola attenzione degli amministratori comunali per dare un impulso concreto alla difesa dell’ambiente e al Welfare cittadino, spesso confinato nei proclami altisonanti sull’Ecologia, il Verde pubblico, la Sostenibilità e il presunto rispetto per il riposo dei residenti, relegato molto in fondo alla lista delle priorità, a Bari.
La saluto cordialmente e la ringrazio ancora per la puntuale disponibilità.
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