Manifestazione in via Mitolo per non distruggere quel poco di Verde pubblico di quartiere che resta a Bari

Diamo spazio a un Comunicato del Comitato ambientalista  Bari Verde di Bari, rimanendo sempre disponibili ad eventuali repliche da parte del Comune di Bari:

Quando le politiche Green dell’Amministrazione del Comune puzzano di petrolio.

La manifestazione di sabato sarà libera ed estesa a tutti i cittadini che sono in armonia con l’oggetto della richiesta di SALVAGUARDIA DEL VERDE PUBBLICO, da parte dei baresi stanchi di veder abbattere centinaia di alberi e sottrarre altri posti auto ai parcheggi delle strade di Bari.

Il progetto BRT avrà un impatto diretto, immediato e traumatico per il commercio locale già penalizzato dalla politica che, finora, è sempre stata molto benevola nei riguardi della Grande Distribuzione Organizzata. Lo svilimento cronico di via Manzoni grida vendetta e brucia sulla pelle dei commercianti e degli abitanti, ma anche sulle coscienze degli amministratori coinvolti.

Bari è asfissiata e sommersa continuamente da migliaia di tonnellate di nuovo cemento, che non produce case per i residenti e che distrugge il Verde pubblico. Chi beneficia di queste costruzioni che non producono benessere ai cittadini?

Il Verde pubblico è uno dei primi parametri di misura del benessere psico-fisico della popolazione, correlato proporzionalmente alla sanità delle persone. La Sanità, come istituzione, versa attualmente ai minimi storici di efficienza.

Ma pure quel salvifico polmone verde residuo verrà sacrificato in misura di circa 20.000 metri quadri nel paradiso archeologico e boschivo di Lama Picone, in via Mitolo, a Bari.

 

Tutti i cittadini, le Associazioni di buona volontà e i Comitati sono invitati sabato 15 novembre, alle ore 10.00 in via Mitolo, presso il cancello d’ingresso alla Lama Picone (lato verso via Camillo Rosalba) per dire NO alla distruzione di una parte del verde pubblico, molto importante per la città.

Quell’area di Lama Picone è destinata a rimanere “Verde pubblico” dal Piano Regolatore Generale ma, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale barese, verrà utilizzata per installare una stazione di ricarica per 80 autobus elettrici locali.

I tralicci di alta e altissima tensione, che sono già in quell’area, produrranno un considerevole inquinamento elettromagnetico ambientale spacciando la fonte energetica del nuovo trasporto pubblico, come se fosse ‘Green’. Elettrico non significa necessariamente “ecologico”, dipende da come si produce quell’energia elettrica: se impiegassero carburanti fossili (gasolio, ecc.), invece di fonti di energia rinnovabile, si tradurrebbe in un’ipocrisia ingannevole per chi pensa che gli autobus elettrici non inquinino!

Ad horas, le Autorità interrogate dalla nostra testata e dai Comitati di scopo non hanno dato risposte in merito al quesito specifico della fonte energetica.

I baresi sono già penalizzati dalla quota di un decimo di verde pubblico pro-capite rispetto alla media nazionale.

Esistono numerose prove scientifiche demografiche che dimostrano la correlazione tra la perdita di verde pubblico e la mortalità nei residenti.

Ormai, gli abitanti di Bari hanno preso consapevolezza del problema e, pur non essendo contrari al progresso, richiedono di avere dal Comune di Bari ampie rassicurazioni che l’innovazione non incida sull’ambiente e sulla temuta salute degli abitanti, con tanto di prove dimostrate!

Per essere partecipi alla vita pubblica, alle comprensibili rimostranze dei commercianti ed essere artefici di ciò che ci riguarda direttamente, partecipiamo in massa al presidio informativo di sabato prossimo, alle ore 10 in via Mitolo.

Gli organizzatori si aspettano la partecipazione in massa di chi ha capito che è in gioco la nostra salute fisica, sociale ed economica.