In riferimento all’articolo pubblicato dalla testata online Bariseranews.it, dal titolo «Bari, l’ospedale Di Venere tra emergenze e barelle: “Il sistema non regge, paghiamo due volte”» si precisa quanto segue.La paziente è arrivata in Pronto Soccorso domenica pomeriggio in codice verde, ossia un’urgenza minore, poiché in condizioni stabili senza rischio evolutivo, già con una risonanza in suo possesso e con diagnosi per dolore; è stata perciò trattenuta in osservazione per terapia e successivamente per visita specialistica del neurochirurgo, effettuata l’indomani mattina presto non essendoci gli estremi di gravità che avrebbero richiesto la chiamata in reperibilità. La dimissione è avvenuta alle 9:20, un quarto d’ora dopo la consulenza specialistica, con affidamento alle cure del medico curante per una patologia da trattare con terapia domiciliare.
E’ doveroso rimarcare, rispetto al caso specifico, che il trattamento chirurgico è riservato a casi gravi e quando i trattamenti conservativi non siano efficaci, in ogni caso senza che ciò comporti l’urgenza denunciata nell’articolo. La paziente è stata quindi presa in carico e trattata correttamente in base al codice di priorità d’ingresso.
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