Sono sottilissimi, con un diametro due millimetri, estremamente flessibili, forti e in grado di simulare il comportamento dei muscoli del corpo umano senza l’ausilio di ingombranti motori esterni.
Sono i nuovi Electrofluidic fiber muscles, ultima generazione di muscoli artificiali per robot e dispositivi indossabili, frutto di una ricerca in collaborazione tra il RoboPhysics laboratory del Politecnico di Bari e il Mit media lab del Massachussets institute of technology di Cambridge, negli Stati Uniti.
I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale ‘Science Robotics’.
“Per la prima volta – dice Vito Cacucciolo, docente di Meccanica applicata alle macchine del PoliBa e responsabile scientifico del progetto di ricerca – abbiamo dei muscoli artificiali con tutte le caratteristiche ottimali di forza, contrazione e velocità, azionabili elettricamente in modo autonomo e in circuito chiuso”. All’interno delle fibre con cui vengono realizzati i muscoli artificiali scorre un fluido che, entrando in pressione, ne provoca i movimenti. Tutto questo senza la necessità di motori esterni.
“La tecnologia – prosegue Ozgun Kilic Afsar, dottoranda del Tangible media group al Mit Media Lab – è azionata senza fili ed è silenziosa. Inoltre, è perfettamente scalabile, semplicemente connettendo le fibre”. “Le possibili applicazioni sono molteplici – conclude Cacucciolo -. Penso alla medicina riabilitativa, alla robotica soffice, ai dispositivi di supporto muscolare in contesti anche industriali, dove sono richieste alte prestazioni muscolari”.
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