C’è un arresto per le violenze che si sarebbero verificate all’esterno del San Nicola lo scorso 4 maggio. La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nei confronti di un 36enne, Silvio Sisto Junior, indagato per i reati di violenza privata aggravata, lesioni personali e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, e di altri due soggetti, di 29 e 23 anni, indagati per i reati di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e lesione personale, in concorso tra loro.
Sisto junior, da tutti noto come Bomber per la sua attività sui social, appare in due procedimenti differenti.
Il primo riguarda i fatti accaduti lo scorso 4 maggio 2025, allo stadio San Nicola di Bari, quando, durante l’incontro di calcio Bari-Pisa, la tifoseria organizzata barese, nell’ambito di una contestazione diretta alla presidenza della società per gli scarsi risultati sportivi fino a quel momento conseguiti, dopo l’iniziale ingresso in curva nord superiore, senza vessilli e bandiere, a mezz’ora dall’inizio dell’incontro, in maniera coordinata, aveva abbandonato lo stadio per radunarsi in uno spazio esterno antistante l’impianto sportivo.Mentre la maggior parte degli ultras avrebbe abbandonato l’impianto sportivo, una violenta lite si sarebbe verificata tra alcuni tifosi nel settore superiore. In particolare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, Sisto, dopo aver bloccato per il collo un tifoso, ragionevolmente in disaccordo con l’iniziativa intrapresa dalla tifoseria organizzata di abbandonare lo stadio, lo avrebbe colpito al volto, per poi percuoterlo ripetutamente con diversi pugni, nonostante alcuni tifosi presenti tentassero di fermarlo e di farlo desistere dall’azione violenta. Altrettanta violenza l’indagato avrebbe rivolto verso i due figli dell’aggredito, provocando loro altre lesioni.Secondo quanto emerso, anche mediante l’esame delle immagini registrate dagli operatori del locale Gabinetto di Polizia Scientifica e dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo, l’indagato avrebbe voluto imporre ai tifosi percossi di abbandonare la curva. Il disaccordo di questi avrebbe scatenato la furia dell’aggressore.Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura ha chiesto ed ottenuto dal gip gli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo.L’indagato, subito dopo i fatti , era stato sottoposto dal Questore di Bari al provvedimento Daspo per la durata di otto anni.Il secondo episodio riguarda fatti avvenuti nel novembre del 2024, per i quali hanno operato i militari della Compagnia Carabinieri di Bari Principale, per cui risulta indagato ancora Sisto in concorso con altre due persone, Marco D’Asta, di 29 anni, e Ivan D’Asta, di 23.Il tecnico, geometra di una società che opera per conto di Arca Puglia (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare), fu chiamato per un sopralluogo in casa dei genitori di Marco e Ivan D’Asta. Dopo aver rilevato i problemi, l’uomo disse di non poter intervenire immediatamente, ma poco dopo – da quanto ricostruito – in casa sarebbe arrivato Sisto, che avrebbe aggredito il tecnico con schiaffi e spintoni insieme a Ivan D’Asta. L’aggressione sarebbe poi proseguita nell’ufficio in cui lavorava l’uomo, colpito con pugni, schiaffi e calci da Marco D’Asta e Sisto. Il tecnico riportò lesioni guaribili in 10 giorni, l’aggressione si fermò solo all’arrivo dei carabinieri.Per questo episodio il gip ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due degli indagati – Sisto e Marco d’Asta – e prescritto la misura dell’obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia Giudiziaria al terzo indagato.
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