Per il Bari Calcio solo trattative per la vendita del club, nessuna programmazione per il ritorno in B

Per il Bari Calcio, l’estate 2026 non sembra portare con sé la tanto attesa programmazione per un ritorno in Serie B. Al contrario, la situazione si concentra esclusivamente sulle trattative per la vendita del club, senza segnali concreti di un progetto sportivo strutturato. In un momento cruciale, invece di pianificare una stagione competitiva e ambiziosa, la società è impegnata nella ricerca del miglior offerente disposto a rilevare la squadra.

Il presidente Luigi De Laurentiis ha lasciato poche speranze riguardo al futuro immediato del Bari: «Dobbiamo riaprire i dialoghi per la cessione. C’erano sei-sette gruppi interessati, un paio seriamente. In un anno difficile sono rimasti a guardare quello che potesse essere il risultato». Queste parole evidenziano come il club stia vivendo un periodo di incertezza, dove le prospettive sportive sono subordinate alla buona riuscita della trattativa.

Questa situazione di stallo rischia di compromettere la stabilità e la crescita del Bari, che avrebbe dovuto ambire a tornare tra i cadetti. Senza una chiara programmazione e un progetto sportivo condiviso, la squadra potrebbe perdere terreno rispetto alle concorrenti. I tifosi, dal canto loro, attendono con impazienza segnali di ripresa e una guida solida che possa finalmente riportare il Bari Calcio ai livelli che merita.

In conclusione, mentre altri club sono già al lavoro per costruire squadre competitive in vista della nuova stagione, il Bari resta fermo in un limbo di trattative e negoziati senza una vera e propria visione futura. Resta da vedere quale sarà l’esito della cessione e se il nuovo proprietario saprà rilanciare la società e riportarla rapidamente in Serie B.

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