Avrebbero dapprima provato a rubargli i mezzi agricoli. Non riuscendoci, avrebbero iniziato con richieste estorsive da 3500 euro per poi arrivare ad aggressioni fisiche con mazze di ferro e un’accetta e a investire la vittima facendola finire incosciente contro un muretto a secco.
Tre persone sono state arrestate su richiesta della Procura di Bari con le accuse di tentata estorsione in concorso e lesioni personali aggravate. Si tratta, secondo gli inquirenti, dei presunti autori di violente aggressioni ai danni di un imprenditore agricolo del posto e avvenute nei mesi scorsi. I fatti a Sannicandro di Bari.
Secondo quanto accertato dalle indagini, nel dicembre 2025 gli indagati non sarebbero riusciti a rubare i mezzi agricoli dalla proprietà della vittima a causa dell’intervento dei cani da guardia. Il furto sfumato avrebbe spinto i tre a estorcere soldi all’imprenditore che avrebbe subito una prima aggressione il 12 dicembre quando, dopo un’iniziale richiesta di 3.500 euro, sarebbe stato picchiato con un ombrello riportando contusioni a volto e schiena.
Dopo qualche settimana, i tre avrebbero raggiunto l’imprenditore a casa per poi non solo colpirlo con una mazza di ferro dinanzi agli occhi terrorizzati dei familiari, ma anche investendolo con un veicolo mentre fuggivano. L’uomo sarebbe stato trascinato per alcuni metri per poi finire, incosciente, contro un muretto a secco. Nell’aprile scorso poi, sono continuate le minacce verbali e l’imprenditore è stato aggredito con un’accetta. I tre sono ora in carcere.
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