I documenti vaghi, e gli scatoloni a bordo del furgone, hanno insospettito gli addetti ai controlli che il 9 giugno, hanno fermato il 46enne francese, Regis Claud Albert Normand, nel porto di Bari, appena sbarcato da Patrasso, con un furgone che trasportava missili. “Munizionamento del tipo alto esplosivo, ascrivibile quale arma da guerra”, scrive il gip nell’ordinanza. “Un trasporto pienamente autorizzato dal Ministero della Difesa francese”, secondo il suo difensore, che in una nota sostiene che la società Mbda France, ha fornito tutta la documentazione tecnica e giuridica che chiarisce la regolarità dell’operazione.
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