MOLFETTA -Sembrava un incubo ormai alle spalle. Quello delle spaccate ai danni dei negozi di Molfetta aveva segnato pesantemente il commercio cittadino negli scorsi anni, con vetrine distrutte e attività costrette a fare i conti con danni economici e senso di insicurezza. Poi, progressivamente, il fenomeno sembrava essersi attenuato.
Adesso, però, una nuova spaccata riporta quella paura al centro della scena.
Nella notte tra venerdì 2 ottobre e sabato 3, ad essere preso di mira è stato WILD, noto store di abbigliamento di corso Umberto. Un colpo organizzato e portato a termine in pochi minuti, che ha lasciato dietro di sé una vetrina antisfondamento ridotta in frantumi e parte della nuova collezione, arrivata da appena pochi giorni, portata via.
L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino, quando i Carabinieri della Compagnia cittadina sono intervenuti. Poco prima, tre persone con il volto coperto, riprese dalle videocamere di sorveglianza, erano entrate in azione. Con mazze e martelli hanno infranto una delle vetrine e sono entrate nel negozio, dando vita a un rapido viavai tra l’interno dell’attività e l’auto utilizzata per la fuga. In circa sei minuti sono riuscite a portare via numerosi capi, tra t-shirt, pantaloni, capispalla e altro abbigliamento. Il valore del bottino è ancora in fase di quantificazione.
Un episodio che riaccende inevitabilmente i riflettori sul tema della sicurezza delle attività commerciali nel centro di Molfetta.
Ma per Felice e Leonardo, i due proprietari di WILD, il giorno dopo il furto non è soltanto quello della rabbia e della conta dei danni. È soprattutto quello della reazione.
«Stamattina, aprire Wild alle 5:30 è stato un pugno allo stomaco», racconta la moglie di Leonardo in un messaggio affidato ai social. Davanti a loro c’erano i vetri sparsi, gli scaffali svuotati e il segno evidente di un’irruzione che ha colpito una collezione appena arrivata.
Dietro quella vetrina, però, non ci sono soltanto vestiti e merce. Ci sono mesi di lavoro, ordini effettuati con largo anticipo, investimenti e il progetto di due imprenditori che da anni hanno scelto di costruire la propria attività a Molfetta.
«Wild non è mai stato solo un negozio di abbigliamento», sottolineano i proprietari. È un punto di ritrovo, un pezzo di strada, una community. Ed è proprio questo legame con la città a trasformare lo sconforto iniziale in una scelta precisa: rimettere tutto in ordine e ripartire.
Dopo aver ripulito il negozio dai vetri, l’attività è tornata al lavoro. Nessuna intenzione di fermarsi.
«La voglia di costruire e di andare avanti a modo nostro non si spezza con un gesto simile», scrive Felice. Una posizione ribadita anche dalla moglie di Leonardo, che conclude il suo messaggio con poche parole ma dal significato preciso: «Noi siamo qui, a testa alta».
Sul caso è intervenuto anche Giacomo Rossiello, consigliere comunale e vicepresidente del Consiglio comunale di Molfetta, che ha espresso solidarietà ai titolari di WILD ma anche preoccupazione per il ritorno di episodi di questo tipo.
«Ancora una spaccata, ancora una volta in centro», ha scritto Rossiello, chiedendo all’amministrazione comunale interventi sul fronte della sicurezza.
Nel frattempo, i Carabinieri stanno lavorando sulle immagini della videosorveglianza per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.
Per esercenti e cittadini, intanto, torna a farsi strada una paura che sembrava ormai archiviata, che la stagione delle spaccate non sia davvero finita e che, possano essere ancora una volta le attività commerciali del centro a finire nel mirino.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
