BARI – Una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione è stata inflitta dal Tribunale di Bari a un uomo di 50 anni, di nazionalità indiana, accusato di aver sottoposto la moglie a una lunga sequenza di maltrattamenti. La vicenda, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbe andata avanti per oltre un decennio, con episodi che sarebbero cominciati nel 2015.
Nel corso degli anni, stando alle contestazioni, la donna sarebbe stata destinataria di insulti, minacce e aggressioni fisiche. Una situazione familiare che, secondo l’accusa, si sarebbe aggravata in alcune circostanze anche a causa dell’abuso di alcol da parte dell’uomo.
Tra gli episodi ricostruiti dagli inquirenti figura anche una presunta minaccia legata alla gestione della casa. Alla moglie sarebbe stato detto che, qualora non avesse provveduto alle faccende domestiche nel modo ritenuto adeguato, sarebbe stata rimandata in India.
Le accuse comprendono inoltre episodi di violenza fisica particolarmente gravi. In una circostanza, secondo quanto emerso nel procedimento, l’uomo avrebbe avvicinato il volto della moglie ai fornelli della cucina. In altre occasioni l’avrebbe colpita con schiaffi e pugni oppure spinta con violenza contro una porta.
Uno degli episodi contestati avrebbe provocato alla donna conseguenze fisiche, tra cui un trauma cranico e una tumefazione allo zigomo. I comportamenti contestati sarebbero avvenuti anche in presenza dei figli minori, circostanza che ha determinato l’aggravamento dell’imputazione.
Al termine del procedimento, il Tribunale di Bari ha quindi stabilito una pena di tre anni e quattro mesi di reclusione. L’uomo, difeso dall’avvocato Francesco Andriola, si trova attualmente detenuto in carcere.
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