San Paolo e San Pio, sgomberati due appartamenti occupati dai clan

 La ditta di traslochi sta operando dalle prime ore della mattina. I pacchi pieni di una vita scendono dal rullo per essere caricati sul furgone che li poterà chissà dove. Il tutto perché l’appartamento, al primo piano di via della Fratellanza, 32, è occupato abusivamente.
Ancora uno sgombero al quartiere San Pio di Bari. In quelli che sono alloggi di edilizia popolare del Comune gestiti da Arca Puglia, ancora l’ennesima inquilina che occupava gli spazi senza averne diritto, appoggiata dal clan della zona, i Faccilongo, contiguo agli Strisciuglio. Lo sgombero è stato operato dai carabinieri della Compagnia Bari San Paolo su richiesta della procura. A firmare l’ordinanza, il procuratore Roberto Rossi, d’intento con la prefettura del capoluogo. L’inquilina, di 79 anni, avrebbe dovuto lasciare l’immobile già dal 2023. Di qui la decisione di intervenire per assegnare l’appartamento ai legittimi proprietari.
Contemporaneamente, in via Candura al civico 9 del quartiere San Paolo, lo sgombero di un secondo immobile Arca Puglia e sempre con un sequestro preventivo di urgenza. Nell’abitazione un 84enne, ritenuto dagli inquirenti non vicino ai clan della zona.
I due quartieri non sono nuovi a sgomberi d’urgenza dettati da occupazioni abusive. Proprio la scorsa settimana la procura di Bari ha disposto una misura cautelare per due donne ritenute vicine agli Strisciuglio. Le signore, nuora e suocera, avrebbero capeggiato la rivolta di fine gennaio scorso mentre erano in corso gli sgomberi dei loro appartamenti. A giugno poi avrebbero minacciato – per gli inquirenti, con metodo mafioso – i nuovi assegnatari per dissuaderli dall’occupare le case oltre a chiedere soldi per presunte ristrutturazioni effettuate negli anni.

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