BARI – A Bari arriva una nuova strategia per contrastare uno dei problemi più fastidiosi per chi lavora nella ristorazione: i clienti che prenotano un tavolo e poi non si presentano, senza una telefonata e senza alcun preavviso. A sperimentarla è il ristorante Biancofiore di corso Vittorio Emanuele II, che ha introdotto una quota di 30 euro per le prenotazioni dei tavoli da quattro persone in su.
L’iniziativa è stata raccontata dal titolare Diego Biancofiore anche ai microfoni di Telebari, spiegando le ragioni che hanno portato il locale a scegliere questa formula. L’obiettivo non è quello di far pagare una penale a chi è costretto a rinunciare alla cena, ma responsabilizzare chi prende un impegno e poi decide semplicemente di non rispettarlo.
Il meccanismo è piuttosto semplice. Al momento della prenotazione viene richiesta una quota di 30 euro attraverso la carta di credito. Se il cliente si presenta regolarmente, la somma viene gestita secondo le modalità previste dal ristorante. Se invece arriva una disdetta, anche successivamente alla prenotazione, l’importo non viene perso: resta infatti a disposizione del cliente, che potrà utilizzarlo per una visita successiva.
La vera penalizzazione scatta soltanto in caso di mancata presentazione senza alcuna comunicazione. È il cosiddetto “no show”, fenomeno che può creare problemi soprattutto quando si tratta di tavoli numerosi. Un ristorante, infatti, tiene un posto riservato per un determinato numero di persone, rinunciando nel frattempo alla possibilità di assegnarlo ad altri clienti.
“Bastano pochi secondi per avvisare”, è il senso del messaggio lanciato da Biancofiore, che ha scelto di introdurre la misura proprio per tutelare il lavoro del personale e l’organizzazione della sala. Il titolare ha raccontato che episodi di questo tipo continuano a verificarsi: tra gli esempi citati, anche quello recente di un tavolo da sei persone che non si è presentato senza dare alcun avviso.
La novità, annunciata anche attraverso i canali social del ristorante, ha raccolto numerosi commenti favorevoli. Molti utenti hanno infatti sottolineato come una prenotazione rappresenti un impegno reciproco tra cliente e ristoratore e che, in caso di imprevisto, sia sufficiente una semplice telefonata per evitare conseguenze.
Ed è proprio questo il punto sul quale il ristorante insiste. Se una persona ha un contrattempo poco prima dell’orario fissato e contatta il locale per comunicare la propria impossibilità a raggiungerlo, i 30 euro non vengono trattenuti come una sanzione. La quota rimane disponibile e potrà essere utilizzata in occasione di una nuova prenotazione, anche a distanza di settimane o mesi.
Una soluzione che prova dunque a trovare un equilibrio tra le esigenze del ristorante e quelle dei clienti.
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