Il comparto olivicolo pugliese è sul piede di guerra e scende in piazza per far sentire la propria voce. Lunedì 12 ottobre 2026, dalle ore 9,30 in Piazza Prefettura a Bari, produttori, lavoratori e rappresentanti del territorio manifesteranno contro la grave crisi che sta colpendo uno dei pilastri fondamentali dell’economia regionale.
Come già annunciato nei giorni scorsi dal segretario e portavoce del C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), Natale Zagaria, il Comitato sarà presente in prima linea al fianco degli olivicoltori andriesi. L’obiettivo della mobilitazione è chiedere con forza e immediatezza misure urgenti e interventi concreti alle istituzioni per sopperire al gravissimo stato di agitazione in cui versa il settore.
“A pochissimi giorni dall’avvio della nuova campagna olearia, il comparto si trova ad affrontare nodi critici rimasti irrisolti da troppo tempo. Temi e problematiche che avrebbero dovuto trovare soluzioni programmatiche già da mesi vengono al pettine soltanto ora, con un frutto pendente sulle piante ormai prossimo alla maturazione e con la forte incertezza sui prezzi e sulla tenuta delle aziende agricole. In questa battaglia strategica per il futuro del territorio, il C.L.A.A. rivolge una richiesta chiara e diretta anche alla classe dirigente locale: chiediamo pubblicamente anche ai politici locali, regionali e nazionali di qualsiasi partito politico di scendere in campo il 12 ottobre a fianco degli agricoltori” – dichiara Zagaria che prosegue: “non possiamo accettare di ritrovarci ancora una volta in emergenza a campagna di raccolta ormai alle porte. Ora è il momento della responsabilità. Oltre ai produttori, chiamiamo a raccolta anche tutti i cittadini di Andria e chiediamo un segnale forte alla politica locale: i rappresentanti del territorio mettano da parte le divisioni di partito e vengano in piazza con noi per difendere il motore economico delle nostre città. Se muore l’agricoltura, muore l’intero tessuto socio-economico pugliese” – conclude.
Il Comitato Liberi Agricoltori Andriesi lancia un appello aperto anche a tutti i rappresentanti politici del territorio: “Superare le appartenenze di partito per difendere l’economia agricola”.
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