MONOPOLI – Le avventure di Pinocchio diventano il filo conduttore del Natale 2026 a Monopoli, dove luci, arte e artigianato si intrecciano per dare vita a un percorso immersivo ispirato al celebre romanzo di Carlo Collodi. Dal 5 dicembre ai primi giorni di febbraio, la città si prepara ad accogliere la seconda edizione di Illuminandia, il progetto che punta a trasformare il centro urbano in un grande scenario natalizio, con installazioni monumentali dedicate a uno dei personaggi più amati della letteratura italiana.
Dopo l’esordio del 2025, l’iniziativa torna con un allestimento che si estenderà per circa 15mila metri quadrati, coinvolgendo strade, piazze e scorci caratteristici del borgo affacciato sull’Adriatico. L’obiettivo è superare il tradizionale concetto di illuminazione festiva, costruendo un’esperienza capace di coinvolgere famiglie, bambini e visitatori attraverso scenografie da attraversare, elementi interattivi e giochi di luce ispirati all’universo collodiano.
Il progetto si inserisce in un anno particolarmente significativo, segnato dalle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, nato Carlo Lorenzini nel 1826. Un’occasione che restituisce nuova attualità alla storia del burattino diventato bambino, riletta attraverso temi universali come l’amore, la coscienza, il perdono, le tentazioni e il desiderio di trovare la propria strada. Illuminandia gode del patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato per le Celebrazioni del Bicentenario, consolidando il legame tra la manifestazione pugliese e le iniziative dedicate all’eredità dello scrittore.
Cuore dell’allestimento saranno nove grandi quinte scenografiche, ciascuna di 6,5 metri di larghezza e tre metri di altezza, realizzate in legno, dipinte a mano e valorizzate da un articolato progetto luminoso. Le opere non saranno semplici decorazioni da ammirare a distanza: il pubblico potrà entrarvi, interagire con alcuni elementi e diventare parte delle rappresentazioni, trasformando la visita in un percorso da vivere e fotografare.
Ogni ambientazione sarà associata a un messaggio pensato per accompagnare il visitatore oltre la dimensione fiabesca. La Fata dai Capelli Turchini richiamerà il perdono e la capacità di continuare a credere negli altri; il Grillo Parlante guiderà alla scoperta della coscienza e dell’ascolto interiore; il Gatto e la Volpe metteranno in scena il fascino ingannevole delle scorciatoie, mentre Lucignolo e il Paese dei Balocchi inviteranno a riflettere sull’influenza delle compagnie sbagliate. A completare il viaggio saranno la Bottega di Geppetto, simbolo dell’amore paterno, la Balena, metafora della crisi e della trasformazione, e la scena del salvataggio di Geppetto, dedicata al sacrificio e alla capacità di prendersi cura di chi si ama. Il Grande Teatrino di Mangiafuoco, infine, rappresenterà il teatro della vita e il coraggio di mostrarsi per ciò che si è.
Tra le novità spicca la presenza di una «frase verità» luminosa all’interno di ogni installazione. Si tratta di brevi pensieri legati al significato della scena, concepiti per stimolare una riflessione personale e diventare parte dell’esperienza condivisa anche sui social network. Alcune strutture offriranno ulteriori occasioni di partecipazione, come la ruota interattiva del Grillo Parlante, con dodici insegnamenti da scoprire, le scenografie fotografiche del Paese dei Balocchi e le altalene inserite nell’ambientazione dedicata a Geppetto.
Anche le superfici calpestabili contribuiranno alla narrazione: pavimenti dipinti e dettagli progettati in continuità con le scenografie accompagneranno il pubblico dentro ogni episodio, rafforzando l’effetto visivo e la sensazione di trovarsi all’interno di un racconto. Il risultato atteso è un itinerario che unisce la tradizione delle luminarie pugliesi a un linguaggio contemporaneo, nel quale l’abilità artigiana incontra la dimensione teatrale e interattiva.
A ideare il progetto è il direttore artistico Gianluca Ignazzi, mentre la realizzazione è affidata a Faniuolo Illuminazioni, storica azienda di Putignano con oltre 150 anni di esperienza nell’artigianato artistico delle luminarie. L’iniziativa è promossa dal Comune di Monopoli, che accompagnerà il periodo festivo anche con un programma di spettacoli, animazione ed eventi culturali ospitati nell’area del grande teatrino di Mangiafuoco.
La collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi porterà inoltre a Monopoli la prima edizione del Premio Internazionale Carlo Collodi – L’Eredità viva, riconoscimento destinato a personalità che, attraverso letteratura, cinema, teatro, musica e arti, contribuiscono a mantenere attuale l’opera dello scrittore. La consegna è prevista per il 5 dicembre, in occasione dell’inaugurazione di Illuminandia.
«Il Premio nasce per riconoscere chi, attraverso il proprio talento, il proprio studio e la propria opera, ha saputo mantenere viva l’eredità di Collodi», spiega Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e del Comitato per le Celebrazioni del Bicentenario. L’intenzione è fare del riconoscimento un appuntamento annuale e itinerante, capace di raggiungere luoghi diversi in Italia e all’estero.
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