Si è spezzata dopo quasi cinquanta giorni di agonia la vita di Cataldo Modugno, l’operaio di 54 anni rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro lo scorso 26 agosto all’interno dello stabilimento dei Molini Casillo di Corato. L’uomo è deceduto nella tarda serata di martedì 13 ottobre nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Lorenzo Bonomo” di Andria.
Il drammatico incidente e il ricovero
Le condizioni di Modugno erano apparse disperate fin dai primissimi momenti. Secondo quanto ricostruito, l’operaio era stato trovato privo di sensi e con una grave ferita alla testa dai colleghi durante il turno di lavoro. Immediata la macchina dei soccorsi: l’118 aveva provveduto al trasferimento d’urgenza al nosocomio andriese, dove il 54enne era stato sottoposto a tre delicati interventi chirurgici nel disperato tentativo di salvarlo. Purtroppo, nonostante le cure e la lunga lotta, il quadro clinico non è mai migliorato fino al tragico epilogo.
L’inchiesta della Procura e l’autopsia
Con la morte dell’operaio, la Procura della Repubblica di Trani ha modificato i contorni giudiziari della vicenda, aprendo un’inchiesta per omicidio colposo. Gli inquirenti, che affidano le indagini operative ai Carabinieri, puntano a ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e a chiarire le circostanze che hanno portato il lavoratore a riportare le gravi lesioni all’interno della fabbrica. Per fare piena luce sulle cause del decesso e verificare eventuali responsabilità, il magistrato di turno ha disposto l’esame autoptico.
Il cordoglio dell’azienda
La notizia ha scosso profondamente la comunità di Corato e il mondo produttivo locale. Dalla direzione del Gruppo Casillo è arrivata una nota ufficiale di cordoglio:
«La famiglia Casillo e tutte le persone del Gruppo esprimono il più profondo cordoglio per la scomparsa di Cataldo Modugno che da 37 anni faceva parte della nostra comunità aziendale. In questo momento di dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e ai suoi cari, ai quali esprimiamo la nostra sincera vicinanza e il nostro pieno sostegno».
L’azienda ha inoltre ribadito la «massima collaborazione con le autorità competenti per chiarire le circostanze dell’accaduto». Restano ora da attendere i risultati dell’autopsia e l’esito delle indagini dei Carabinieri per dare risposte ai familiari, che in queste settimane avevano espresso forti dubbi sulla dinamica dell’infortunio.
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