Dalle grandi piazze della Serie A ai piccoli centri della provincia, una mappa interattiva permette di riscoprire la storia di oltre 1.500 società calcistiche italiane. Il progetto gratuito è stato ideato da Francesco Ippolito, ingegnere, giornalista e autore bestseller con l’Inter.
Ci sono squadre che hanno riempito gli stadi e altre che oggi sopravvivono soprattutto nei ricordi dei tifosi. Società che hanno cambiato nome, conquistato promozioni, attraversato fallimenti e rifondazioni. E città che, anche soltanto per qualche stagione, hanno visto il proprio nome comparire nei campionati nazionali.
È anche questa la storia del calcio barese, un patrimonio che va ben oltre le vicende della squadra del capoluogo.
Dal Bari al Monopoli, dal Team Altamura al Gravina, passando per Molfetta, Bitonto, Noicattaro, Corato, Rutigliano e numerose altre realtà, il territorio custodisce una tradizione sportiva articolata, che oggi può essere esplorata attraverso l’Atlante Storico del Calcio Italiano, disponibile gratuitamente su https://atlantedelcalcio.it/.
Il progetto è stato ideato e realizzato da Francesco Ippolito, ingegnere civile e giornalista foggiano, con l’obiettivo di ricostruire la geografia e la storia dei campionati italiani attraverso uno strumento digitale accessibile a tutti.
Non solo Bari: tutta l’Italia del pallone, dal 1929 a oggi
L’Atlante ha carattere nazionale e comprende circa 1.550 società calcistiche italiane, dall’Inter alla Juventus, dal Milan al Napoli e alla Roma, fino alle centinaia di squadre provinciali, comprese quelle scomparse.
L’archivio raccoglie le partecipazioni ai campionati di Serie A, Serie B, Serie C, Serie C2 e Serie D, dalla stagione 1929-1930 a oggi.
La caratteristica principale è una mappa interattiva che consente di visualizzare tutte le squadre censite oppure di selezionare una singola stagione, tornando virtualmente indietro nel tempo.
È così possibile scoprire quali società rappresentavano il Barese in un determinato anno e confrontarne la distribuzione geografica con quella delle altre regioni italiane.
Ogni club dispone di una scheda contenente le partecipazioni ai campionati, i piazzamenti, i colori sociali e le denominazioni storiche. Un lavoro di ricostruzione particolarmente significativo per le realtà che hanno attraversato cambi di nome, fusioni e trasformazioni societarie.
Una classifica per misurare la tradizione calcistica
Tra le funzionalità più interessanti figura la Classifica storica nazionale del calcio italiano, che permette di confrontare le società secondo un punteggio attribuito alle partecipazioni nei diversi campionati.
Il sistema assegna 10 punti per ogni stagione in Serie A, 7 in Serie B, 4 in Serie C/C1, 2 in Serie C2 e 1 in Serie D.
Il ranking, ispirato al concetto di tradizione sportiva utilizzato dalla FIGC ma basato su criteri autonomi, offre una prospettiva originale sulla storia delle società italiane, comprese quelle della provincia di Bari.
Francesco Ippolito, dall’Inter all’Atlante digitale
L’ideatore dell’Atlante, Francesco Ippolito, affianca alla professione di ingegnere strutturista l’attività giornalistica e la ricerca sulla storia del calcio.
È autore di due edizioni del libro ufficiale Le maglie dell’Inter, realizzato con FC Internazionale Milano e Giunti Editore e diventato bestseller. Un’esperienza editoriale dedicata alla valorizzazione della memoria e dell’identità calcistica nerazzurra.
Ippolito è inoltre attivo come divulgatore su LinkedIn, dove pubblica approfondimenti su ingegneria civile, ponti, gallerie e grandi infrastrutture, rendendo accessibili anche argomenti di carattere tecnico.
L’Atlante nasce da un progetto personale coltivato per anni, sviluppato attraverso la consultazione di almanacchi calcistici, quotidiani d’epoca, archivi storici e documentazione online.
Il sito è completamente gratuito e aperto ai contributi degli appassionati. Ogni scheda dispone del pulsante «Segnala un errore», attraverso il quale tifosi, ricercatori e società sportive possono proporre correzioni o integrazioni.
Perché la storia del calcio italiano non è fatta soltanto di scudetti e grandi campioni. È anche la somma delle storie di centinaia di città e comunità che, attraverso le proprie squadre, hanno trovato un posto nella geografia sportiva nazionale.
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