Dopo Napoli, Milano, Chieti e Jesolo, il Giro d’Italia del Made in Italy arriva a Bari per la sua quinta tappa. Il percorso è organizzato dalla Fondazione imprese e competenze per il Made in Italy e da Confindustria Bari-BAT in collaborazione con la Casa del Made in Italy. Partner della manifestazione sono Assosomm – Associazione italiana delle Agenzie per il Lavoro, l’Ufficio Scolastico Regionale, Confcommercio e BPER Banca. Obiettivo dell’iniziativa è mettere in connessione formazione, imprese e mondo del lavoro, valorizzando competenze, professionalità e opportunità occupazionali. L’evento vede anche il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’appuntamento è in programma martedì 20 ottobre alle ore 10.00 presso la sede di Confindustria Bari e BAT in via Giovanni Amendola 172/5, con una giornata dedicata all’incontro tra formazione e impresa, all’orientamento dei giovani e alle opportunità di inserimento professionale, con un approfondimento sulle competenze richieste dal sistema produttivo e sulle strategie per favorire l’occupazione.
La mattinata prenderà il via alle 9.30 con la partecipazione di circa 200 studenti delle scuole superiori e degli ITS Academy del territorio. Alle ore 10.00, sono previsti i saluti istituzionali di Mario Aprile, Presidente di Confindustria Bari e BAT, Giovanni Brugnoli, Presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, Amerigo Splendori, Direttore generale dei Servizi territoriali MIMIT, e Giuseppe Silipo, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Puglia.
A seguire, spazio alle testimonianze delle imprese con il panel “Costruisci il tuo posto nel Made in Italy” con Soraya Zanella, Segretario generale di Assosomm, e Fabiana Bonato, esperta di orientamento e politiche al lavoro di Assosomm. Il programma darà poi spazio a diversi comparti produttivi: l’alimentare con Gabriele Presti Head of Strategy, Finance & Procurement – F. Divella spa, la cultura del buon cibo con lo chef Giuseppe Zullo di Azienda Nuova Paradiso e nominato lo scorso aprile “Maestro del Made in Italy”, il turismo con Marina Lalli CEO delle Terme di Margherita di Savoia e infine le competenze per i settori della Carta, della Grafica e dell’Editoria con Luigi Morelli Amministratore unico di Sudcart. Sono inoltre previste le testimonianze di studenti degli ITS Academy pugliesi. L’intera sessione sarà moderata da Michele Raccuglia, Direttore della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy.
Un ruolo centrale sarà affidato ancora una volta alle Agenzie per il Lavoro. A partire dalle 11.00, il Job Day del Made in Italy, a cura di Assosomm, offrirà agli studenti partecipanti la possibilità di sostenere colloqui individuali con le ApL e le aziende del territorio presenti all’evento. Anche gli ITS Academy della Puglia e l’Università LUM saranno a loro volta a disposizione per colloqui con gli studenti, con l’obiettivo di favorire un incontro diretto tra percorsi formativi e opportunità professionali.
Obiettivo che sarà ribadito nel suo intervento, da Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, che sottolinea la necessità di ricucire la distanza tra scuola e industria. «Stiamo costruendo un ponte, necessario e non più rimandabile, tra competenze, industria e territorio. Per troppo tempo questi mondi sono rimasti distanti, creando un divario che oggi sfiora il 50%. Le imprese cercano talento, i giovani cercano futuro. Il nostro compito è farli incontrare».
Il Giro d’Italia del Made in Italy proseguirà nel pomeriggio, alle 14.30 con la tavola rotonda “Il futuro del Made in Italy: imprese, competenze e persone a confronto”. Il confronto riunirà imprenditori, HR manager, associazioni di categoria, Agenzie per il Lavoro e rappresentanti delle istituzioni, chiamati a discutere le strategie per attrarre, sviluppare e valorizzare i talenti, rafforzando il dialogo tra sistema produttivo, formazione e politiche del lavoro. Tra gli interventi previsti, quelli di Annacarla Loperfido Vicepresidente di Confindustria Bari e BAT con delega all’Education, Christian Tomasicchio Vicepresidente di Confindustria Bari e BAT con delega all’Open Innovation, Cataldo De Luca Presidente della Sezione Moda della stessa associazione, Amerigo Splendori, Direttore generale dei Servizi territoriali MIMIT, Massimo Leo Leo Costruzioni e “Maestro del Made in Italy”, Francesco Paolo Tortorelli (RTR Puglia Sud e Matera BPER), Valentina Preite (Team Leader dell”area Puglia-Basilicata – Openjobmetis), Natale Mariella (Presidente di ANITA Puglia). Le conclusioni della tappa barese del Giro d’Italia del Made in Italy sono previste alle 16.30. L’intera sessione sarà moderata da Bepi Martellotta Vicedirettore de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
“Le nostre imprese hanno bisogno delle energie, delle capacità e dell’entusiasmo dei nostri giovani e per questo Confindustria Bari BAT vuole creare una alleanza forte fra i giovani e le industrie, fra i talenti e la crescita industriale. Con iniziative come quella di oggi, così affollata di giovani, vogliamo abbattere i muri immaginari che dividono le imprese e le città.”, dichiara Mario Aprile, Presidente di Confindustria Bari e BAT.
«La competitività del Made in Italy si misura soprattutto nella capacità di mettere in relazione il talento dei giovani con le esigenze delle imprese, creando le condizioni perché le competenze possano tradursi in opportunità concrete – commenta Rosario Rasizza, Presidente di Assosomm. Eppure, troppo spesso, formazione e lavoro restano mondi distanti, quando dovrebbero invece essere parte di un unico percorso. Le Agenzie per il Lavoro svolgono quotidianamente un ruolo decisivo nel colmare questa distanza, perché conoscono da vicino sia i fabbisogni delle aziende sia le aspirazioni delle persone, e possono favorire un incontro capace di generare valore per entrambi. È questo il senso di iniziative come la tappa pugliese del Giro d’Italia del Made in Italy: offrire ai giovani l’occasione di confrontarsi direttamente con le imprese e conoscere le prospettive professionali che il tessuto produttivo del territorio è in grado di esprimere».
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