‘Le alluvioni storiche di Bari 1926-2026’ in quaranta fotografie

Acento anni dall’alluvione che colpì Bari nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1926, la città ripercorre gli eventi alluvionali più significativi della propria storia e l’impatto che ebbero sulla popolazione e sul territorio.

Sarà inaugurata il prossimo 20 ottobre, nel Palazzo Starita, la mostra fotografica ‘Acqua che non si aspetta – Le alluvioni storiche di Bari in occasione del centenario dell’evento del 1926’.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari, sostenuta dal Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari e ospitata da Fondazione Puglia. Il percorso espositivo raccoglie 40 testimonianze fotografiche delle alluvioni del 1905, 1915, 1926, 1954 e 2006 affiancandole a materiali informativi storici e ai principali sviluppi tecnico-scientifici delle attività di mitigazione del rischio. L’esposizione sarà visitabile fino al 30 ottobre dalle 14 alle 20, con accesso libero e prenotazione.
    “Ora più che mai è necessario lavorare per sviluppare e condividere memoria e conoscenza, per migliorare l’alta formazione delle competenze tecniche necessarie per operare in modo saggio ed efficace sul territorio, e garantire la collaborazione di tutti gli attori istituzionali coinvolti” dichiara Umberto Fratino, rettore del Politecnico. “In un periodo storico marcato da un veloce cambiamento climatico reso manifesto dall’aumento di eventi meteorologici parossistici, la conoscenza del territorio, dei processi fisici e della loro ricorrenza nel tempo è strumento di base per una corretta pianificazione territoriale al servizio della protezione dell’ambiente, dell’uomo e delle sue attività” sottolinea Giuseppe Mastronuzzi, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia dell’Università di Bari.
    In occasione dell’evento inaugurale sarà anche promosso un premio di Laurea istituito dal Politecnico in memoria di Antonio Rosario di Santo, già ordinario di Costruzioni idrauliche e segretario generale dell’Autorità di Bacino della Puglia, dedicato a lavori di tesi inerenti al tema dell’evento.

News dal Network

Promo