La Giunta Regionale dispone l’aumento dei posti letto negli ospedali pugliesi

Per la “fase 3” post coronavirus, negli ospedali pugliesi auemtano i posti letto che saranno 275 per le terapie intensive. La rete ospedaliera si potenzia e il provvedimento non riguarda solo gli ospedali covid.

Per garantire percorsi ed aree separate è prevista la ristrutturazione di tutti i Pronto Soccorso. 282 saranno invece in più di area medica in terapia semiintensiva.

Questo quanto disposto dal Decreto Rilancio dopo l’emergenza Covid dalla giunta regionale in merito  al piano di potenziamento della rete ospedaliera.

In questo modo si garantirà un incremento dell’offerta sanitaria nel caso in cui si dovessero presentare nuivamente situazioni critiche. Il presidente Emiliano ha affermato che si sta lavorando per affrontare ogni possibile peggioramento della situazione epidemica, in modo da non mettere in difficoltà gli ospedali e per garantire cure di alto livello a tutti i cittadini pugliesi, pur sapendo che la prevenzione e il distanziamento sociale sono gli accorgimenti necessari da adottare.

I posti letto in terapia intensiva, aumenteranno  non solo negli Ospedali individuati per il trattamento dei pazienti COVID, ma anche negli ospedali insistenti sul territorio regionale (DEA di I Livello ed ospedale di Base), al fine di potenziare l’attività chirurgica.

In più, sono stati individuati 282 posti letto di area medica in terapia semiintensiva, collocati prevalentemente in ospedali dedicati al trattamento dei pazienti COVID.

I Pronto Soccorso avranno  aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi che garantiscano i criteri di separazione e sicurezza.   Il tempo di permanenza in attesa di ricovero deve essere ridotto al minimo, anche in considerazione alle esigenze di distanziamento tra i pazienti durante le procedure diagnostico-terapeutiche, al fine di evitare il sovraffollamento e di non provocare rallentamento o ritardi della gestione della fase preospedaliera del soccorso sanitario.

 La separazione dei percorsi  deve essere definitiva. In Pronto Soccorso devono essere previsti ambienti per l’isolamento e il biocontenimento dei pazienti, con sale dedicate, anche in ambito pediatrico.  

Infine, il provvedimento prevede il potenziamento della rete ospedaliera, incrementando i posti letto per acuti, riabilitazione e lungodegenza.

Si dovranno quindi raggiungere i seguenti numeri: 474 posti letto di acuzie; 123 posti letto di riabilitazione; 658 posti letto di lungodegenza.

Il secondo passo poi sarà quello   di attribuire i  posti letto per singola struttura (pubblica o privata accreditata), privilegiando una programmazione per Area Vasta.

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