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Portiamo la street art sulle saracinesche dei negozi

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Perché non portare la street art dai muri di periferia alle saracinesche del “salotto” di Bari? Diversi sono i dipinti già realizzati anche sugli avvolgibili in metallo degli esercizi commerciali, alcuni resistono persino su quelli ormai chiusi per fallimento. Tanti i negozianti che, spontaneamente, hanno pensato di pubblicizzare le attività commerciali, in maniera diversa. Molti lo hanno fatto dopo aver tolto le insegne luminose, scegliendo di attirare l’attenzione dei passanti dipingendo le saracinesche e regalando giganteschi dipinti di genere vario, solitamente legato alla propria attività.

Con colori vivaci o in bianco e nero, ritratti, disegni o paesaggi, sono espressioni d’arte che inviano messaggi tra i viandanti sempre più di fretta rallegrando strade sempre più tristi. Sparsi, qua e là, anche qui da noi si possono ammirare. C’è di tutto dagli scorci di Bari e di altre località turistiche estere – lì dove sono presenti locali di ristorazione o agenzie di viaggio – ai personaggi del mondo dello spettacolo o dei fumetti e persino animali, c’è poi chi ha disegnato abiti per negozi di abbigliamento e trucchi per i commercianti di cosmetici. Vari gli stili che spuntano qua e là con la forma d’arte urbana riportata tra personaggi inventati e divertenti o a veri e propri quadri artistici.

Basterebbe davvero poco per riabbellire e rallegrare tutte le strade di Bari. Tanti i vantaggi che ne scaturirebbero: le vie e le piazze apparirebbero più curate e attrattive negli orari di chiusura; richiamerebbero turisti e curiosi; si darebbe lavoro agli artisti giovani e non; si eliminerebbero i graffiti incomprensibili, inutili e imbrattanti.

La città intera si arricchirebbe di una immensa galleria d’arte moderna a cielo aperto che piace e scatena i giovani, ma che è ammirata da tutti. Si potrebbe stabilire un tema unico per intere vie. Ad esempio fiori e piante della macchia mediterranea, scorci e monumenti di Bari. Corso Cavour, via Piccini e corso Vittorio Emanuele per la presenza dei Teatri Petruzzelli, Piccinni e Margherita, potrebbero diventare le “Walk of fame”, strade dei baresi e dei pugliese famosi, con dipinti dedicati a personaggi pugliesi noti nel mondo come Domenico Modugno, Rodolfo Valentino, Renzo Arbore, e tanti altri contemporanei senza dimenticare Mariolina De Fano, Toti & Tata, Gianni Ciardo, Vito Signorile e la Rimbamband. Tutti comunque da omaggiare perché portano Bari e la Puglia ovunque in Italia e nel mondo.

In un’altra si potrebbero rappresentare le specialità e i campioni dello sport che ci hanno fatto sognare come Pietro Mennea, Carlo Molfetta, Fabio Basile, Flavia Pennetta, Roberta Vinci ed il calciatore Aldo Serena, si potrebbe continuare con una lista infinita di nomi e di idee fantasiose. E perché no, magari dedicare una via pure all’arte pugliese con i dipinti di Giuseppe De Nittis, Francesco Netti e Gioacchino Toma ed altri pittori contemporanei. Sarebbe un invito ulteriore a conoscere meglio Bari, la Puglia e la nostra storia.

‘Vetrine’ culturali e turistiche di effetto oltre che attrattive che potrebbero essere realizzate con concorsi o sponsor. Da un’idea ne nascono, a catena, sempre altre. Noi lanciamo la nostra sperando che qualcuno possa coglierla.

Anna Caiati

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