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Bonus bici, i baresi preferiscono i mezzi tradizionali a quelli elettrici

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l bonus biciclette 2020, emanato a settembre scorso, sta riscuotendo successo anche nella città di Bari. Per capire come sta andando abbiamo sentito alcuni commercianti. Il primo dato che emerge è che i baresi stanno acquistando più biciclette che monopattini, anche se per questi ultimi si stanno registrando percentuali in salita eccezionali e si prevede un ulteriore incremento anche nei prossimi mesi insieme con le biciclette a pedalata assistita al momento ‘battute’ da quelle tradizionali.

Dal 4 maggio al 2 novembre, tutti coloro che hanno effettuato l’acquisto di una bicicletta ‘muscolare’ (tradizionale per intenderci, ndr) o elettrica così come monopattini e mezzi più futuristici stanno registrando i propri dati – muniti di fattura elettronica e scontrini ‘parlanti’, con codice fiscale, e Spid – sul sito dedicato al buono mobilità per poter richiedere il rimborso del bonus anticipato.

Il decreto di settembre, per la prima fase della campagna, è infatti retroattivo. Gli acquirenti acquistando il veicolo a due ruote negli ultimi sei mesi hanno di fatto anticipato il bonus pari al 60% del prezzo di acquisto, per un massimo di 500 euro, e di cui devono richiedere rimborso registrandosi, dal 3 novembre, sul sito web. Dal giorno 4 novembre è partita la seconda fase con il bonus diretto. Si acquista il veicolo ecologico già ‘scontato’ del 60%, e questo potrà essere fatto sino al 31 dicembre 2020. Saranno poi i negozianti a richiedere il rimborso, della parte non ricevuta, al Ministero dell’Ambiente. Ricordiamo che l’adesione alla campagna per la mobilità sostenibile dà diritto all’acquisto scontato di bici muscolari, bici elettriche o con pedalata assistita, monopattini, segway, hoverboard, monwheel e servizi di mobilità condivisa.

Dalla nostra indagine risulta che i baresi sembrano amare più la ‘tradizione’, almeno per ora, tanto da preferire le bici muscolari (tra sportive, mountainbike e da passeggiata) e i monopattini elettrici come novità e moda del momento, lasciando a pochi sporadici acquirenti gli altri mezzi.

Tra i responsabili commerciali, da noi interpellati, c’è il direttore di “Decathlon Bari”, in via De Blasio nella zona industriale, che ci dice di aver venduto da maggio ai primi di novembre 3.501 bici di cui 79 elettriche più 43 monopattini. «Per le bici l’aumento di vendite è del 200% – afferma il responsabile del megastore – mentre per i monopattini, è del 4.300% in quanto questo articolo, fino a giugno, non lo avevamo e nei primi mesi abbiamo venduto pochissimo». Nel primo giorno del clik day, dedicato alla registrazione on line delle fatture e degli scontrini per la richiesta del rimborso, nello stesso megastore sono stati 7 gli articoli venduti, tra questi 4 sono le bici classiche, 1 elettrica e due monopattini elettrici «pensavamo non venisse nessuno ed invece si sono presentati e hanno acquistato richiedendo la fattura elettronica».

Alla “Cicli De Marzo”, in via Mazzitelli, il responsabile ci informa di aver venduto 230 bici in questi sei mesi, di cui 180 sono muscolari e 50 elettriche, mentre 20 i monopattini. Le spese sono state varie: da un minimo di 300 euro ad un massimo di 4mila euro, per cui l’acquirente potrà beneficiare di 500 euro per il bonus poiché questa è la cifra massima prevista. «Per i destinatari la fascia è quella adulta – ci spiega il titolare – di età compresa tra i 30 e i 50 anni che hanno preferito la citybike. Per i bambini stiamo invece riscontrando un forte calo, pari al 20%. Sono due i motivi del decremento. Uno è legato al rinvio di Comunioni e Cresime, l’altro all’emergenza covid. Le aziende italiane, io tratto solo prodotti ‘made in Italy’, sono in ritardo sulle consegne dovute alla produzione ridotta delle parti di ricambio. Il problema è avvertito soprattutto per le biciclette junior, per i bambini intorno agli otto anni. La stessa difficoltà c’è per i prodotti destinati agli adulti ma è avvertita meno». Difficoltà confermate pure dalla Decathlon, segno che la produzione industriale ha risentito del blocco da pandemia nei mesi da marzo a maggio scorsi.

La campagna continua per altri due mesi e sicuramente le vendite continueranno a registrare dati più che positivi visto l’andamento di questi due primi giorni con numerosi gli acquirenti, tanto che altri commercianti non hanno potuto rispondere alle nostre domande, rinviandoci alla prossima settimana per il bilancio. «Sono giornate di fuoco», ci ha detto più di qualcuno al punto da prevedere ulteriori incrementi nel prossimo week end.

Anna Caiati

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