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I Domenica di Avvento

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Dal Vangelo secondo Marco (Mc 13,33-37)
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».

Ancora una volta “rimandati”! Con questa domenica inizia il tempo di Avvento, l’ennesimo periodo di preparazione alla venuta del Signore nella nostra esistenza. Tempo forte, tempo in cui l’ascolto della Parola di Dio dovrebbe essere più incisivo, tempo in cui lo Spirito soffia, in cui qualcosa dovrebbe cambiare in noi e di conseguenza nel mondo. Si procede con fatica, piccoli sono i cambiamenti, a volte invisibili, per questo non basta un Avvento, per questo saremo rimandati anche quest’anno per l’ennesima volta all’Avvento successivo. Rimandati? Certo, perché siamo alla scuola di Gesù e per dilatare il cuore come ci ha indicato durante l’ultima cena lasciandoci il comandamento nuovo “amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Gv 15,12), serve una vita. Non si diventa “primi della classe” con un segno della croce, ma ricordandoci ogni giorno, passo dopo passo, il senso della croce che abitualmente noi cristiani usiamo segnare sul nostro corpo. Un segno che ci chiama a donarci totalmente e indistintamente. Ascolto dopo ascolto della Parola di Dio, Avvento dopo Avvento, Quaresima dopo Quaresima. Alla luce di ciò il Vangelo di questa domenica, altro non fa che ricordarci il senso dell’Avvento, ovvero il modo in cui dobbiamo vivere la seconda venuta del figlio di Dio: un’attesa caratterizzata da un ascolto capace di trasformarsi in vita. In questa prospettiva l’Avvento va oltre l’avvento.

Ora ci chiederemo: cosa c’entra la seconda venuta del figlio di Dio, quando in realtà ci stiamo preparando a celebrare il Santo Natale, l’anniversario della sua venuta? Il Vangelo oggi ci ricorda la duplice valenza di questo tempo che, da una parte ci invita a riflettere sul mistero dell’incarnazione, dall’altra ci proietta alla venuta ultima del Figlio di Dio. Ecco come l’Avvento va oltre l’Avvento, invitando tutti durante il nostro pellegrinaggio terreno alla veglia: “Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!”. Maranatha, Vieni, Signore Gesù!

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