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Turismo, in ginocchio agenzie e settore crociere: “Poco sostegno per noi”

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Un settore praticamente in ginocchio. Sul turismo, soprattutto in Puglia, l’impatto del Coronavirus può essere paragonato a quello che le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki ebbero sul Giappone durante la Seconda guerra mondiale: macerie. Si cerca di andare avanti, vivendo alla giornata e con la assoluta incertezza per il futuro. Viaggiare è un arte che da sempre affascina l’umanità perché rappresenta prima di tutto il contatto con ciò che è diverso, esotico. E che arricchisce. Ora tutto ciò fa paura perché può rivelarsi fatale per la salute. Inevitabile, con queste premesse, che sul piano economico le conseguenze risultino devastanti.

SOSTEGNO CERCASI. Da sorridere, c’è davvero ben poco. I fondi a sostegnosin qui sono stati pochi, come se per certi versi si trattasse di attività di importanza secondaria. Esprime la sua contrarietà Simone Schena, dell’agenzia viaggi ‘Savio e Simone’. “Dalla maggior parte dei ristori – dice – siamo stati esclusi quasi del tutto. Quando a Bari pubblicarono il bando delle attività commerciali la nostra categoria non c’era. E parliamo di mille euro, che per la nostra realtà sono comunque pochi. Per il resto c’è stato un aiuto sulla perdita di fatturato del periodo marzo-aprile, ma a giorni aspettiamo anche il fondo perduto del Mibact. I soldi ci stanno mettendo un po’ ad arrivare”. Nonostante ciò, arrivano timide proposte per il futuro: “E’ stata effettuata qualche prenotazione per la Grecia, nei periodi giugno-luglio, cosi come anche per qualche crociera. Più un paio di vacanze a lungo raggio. Qualcosa si muove, anche se è ancora molto poco. Tra le mete preferite Stati Uniti e Thailandia. Le crociere, invece, sono state operative fino alla settimana scorsa, le hanno bloccate per le festività e dovrebbero ripartire dopo l’Epifania. Al momento stanno adottando il tampone rapido e in caso di positività è previsto il rimborso della crociera. Dalla nave, rispetto a prima, non si può più scendere autonomamente. E le tappe ora sono limitate, solo posti italiani con in aggiunta Malta. Le partenze riguardano Napoli, Civitavecchia e Genova. Da Bari nulla, se non qualche timido tentativo di Costa Crociere. Che poi si è fermato”. Impressionante, in ogni caso, il calo del fatturato: “Dal 90 al 95%. Spero si possa sbloccare presto la situazione, le stime parlano di luglio e agosto. Speriamo in ulteriori supporti”.

CROLLO FATTURATO. Scenario che in altre agenzie è ancor più negativo. Cosi Armando Carito, di Viaggi da Star: “E’ cambiato tutto, radicalmente. La riduzione del fatturato, per noi, è stata addirittura del 99%. In estate abbiamo venduto qualche viaggio al mare, vacanze in Grecia e nulla più. Ma quanto detto da Emiliano a suo tempo sull’argomento viaggi esteri ha complicato ulteriormente la situazione. Nessuno vuole investire soldi per comprare spazi aerei o altro. Il cliente non ha sfruttato i voucher vacanze, in qualche caso si è passati addirittura alle cause legali. Ma in materia c’è prima di tutto una normativa europea, presto ci si renderà conto di questa cosa. La zona arancione, poi, ha causato altre limitazioni. Prima i viaggi da diecimila euro ci aiutavano molto, equivalevano a ossigeno. Ad inizio pandemia sul mese di aprile c’è stato un supporto a fondo perduto, ma in questo periodo dell’anno si fattura davvero poco. Su maggio, giugno e luglio c’è stata una riduzione del fatturato al 40% ed i metodi di calcolo in materia di contabilità si sono rivelati sbagliati”.

DIFFICOLTA’ ORGANIZZATIVE. Non espone un quadro migliore della situazione neppure Massimo Salomone, coordinatore turistico di Confindustria Puglia e console onorario per i Paesi Bassi: “E’ tutto fermo, la parola turismo è praticamente proibita. Questa attività – commenta amaramente – non si può fare. Tour operator, agenzie di viaggi e alberghi sono ferme. Questi ultimi sono aperti ma non per turismo, se non per i giorni festivi. Cene non se ne possono organizzare, al massimo si può mangiare in stanza. E se va bene. Magari qualcuno vorrà raggiungere i parenti, ma siamo al limite. In un convegno online col liceo ‘Einstein-Da Vinci’ di Molfetta, ho spiegato agli studenti la situazione. Non è semplice parlare di turismo ai tempi del Covid. Ho spiegato termini come presenze, arrivi, l’incoming che è in grado di farti fare profitti”. Un sogno che si è trasformato da incubo: “Ripensando all’incremento di affluenze del periodo 2015-2019 mi viene quasi da piangere. L’impennata è stata straordinaria. Ora tutto questo non c’è più e mi chiedo quando potrà tornare. Perlomeno mi sento di fare un plauso alla Regione, perché ha avuto il merito di prestare attenzione alle problematiche delle imprese. Ci si è mossi meglio che altrove a mio parere”. E sui rapporti con l’Olanda, le differenze sono evidenti: “Si adegueranno alla Germania, sarà lockdown totale. E parliamo di un paese che sin qui aveva sempre effettuato un lockdown soft. Ci sono state ripercussioni anche su alcune scelte strategiche. Un pilota di volo della Klm ha deciso di dividersi per metà anno in Italia e l’altra proprio in Olanda. Ma se prima la meta prescelta era stata Monopoli, ora a causa della pandemia la preferenza è stata dirottata su Milano perché i collegamenti sono più semplici. Ed alcuni contratti sono saltati col passaggio in zona arancione”.

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