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Decreto Natale, tutte le novità previste: si a visite a parenti ed amici, ma con restrizioni

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Il nuovo decreto natalizio mira fra l’altro a limitare gli spostamenti della popolazione in Italia per prevenire la terza ondata di contagi da Coronavirus. Una misura che in parte ricalca il modello francese. Tutta la penisola, dal 24 al 6 gennaio, sarà suddivisa tra zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre, 1, 2, 3, 5, 6 gennaio) ed arancione (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio). Poi si dovrebbe ritornare al colore (rossa, gialla o arancione) di zona in essere fino al 23 dicembre. Nel caso della Puglia, e quindi di Bari, giallo. Salvo un’eventuale risalita dell’indice Rt che potrebbe far cambiare tutto ancora una volta.

ZONA ROSSA – Nel caso della zona rossa, sono vietati gli spostamenti – di qualsiasi natura ed a qualsiasi ora – all’interno del proprio comune, salvo situazioni di necessità, salute o lavoro. Ma sarà tuttavia possibile usufruire di alcune deroghe: sarà infatti possibile andare a visitare parenti e/o amici in un numero massimo di due persone, ma spostandosi una sola volta al giorno (non è possibile, ad esempio, recarsi da parenti diversi nell’arco di una sola giornata). In questo caso è possibile spostarsi solo all’interno della propria regione (sarà vietato uscire dalla Puglia a partire dal 21 dicembre). Nessun limite a minori di 14 anni, Deroghe anche per assistere parenti non autosufficienti ed obbligo di indossare sempre la mascherina, oltre che di circolare sempre e comunque muniti di autocertificazione. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 (a Capodanno è prolungato fino alle 7).

ZONA GIALLA – In questo caso ci si potrà invece muovere soltanto all’interno del proprio Comune, rispettando le restrizioni precedenti. Spostamenti consentiti dai comuni con meno di 5000 abitanti (in provincia di Bari possono usufruire di questa norma piccoli centri come Binetto e Poggiorsini), che tuttavia non possono andare oltre un raggio di 30 km e soprattutto non possono recarsi in alcun capoluogo di provincia (e, quindi, anche di regione). Per spostarsi all’interno del proprio comune non serve autocertificazione.

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