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La riflessione di Monsignor Francesco Savino sulla festivita’ di Santo Stefano

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CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 26 DICEMBRE 2020
SANTO STEFANO, PRIMO MARTIRE – FESTA
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« Si aprirono le porte del cielo per santo Stefano;
egli è il primo nella schiera dei martiri:
ha ricevuto in cielo la corona di gloria.»

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,17-22).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà persevereto fino alla fine sarà salvato».

MEDITAZIONE
San Giovanni Crisostomo [(ca 345-407)
sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa],
Omelia per il venerdì santo «La Croce e il ladrone»

«Signore, non imputar loro questo peccato»

Imitiamo il Signore e preghiamo per i nostri nemici… Egli era crocifisso eppure pregava il Padre suo per coloro che lo mettevano in croce. Ma come potrei imitare il Signore, ci si può domandare? Se tu vuoi, lo puoi fare. Se tu non fossi capace di farlo, come avrebbe potuto dire: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore»? (Mt 11,29)…
Se fai fatica a imitare il Signore, imita almeno colui che è suo servo, suo diacono. Parlo di Stefano. Egli infatti ha imitato il Signore. Come Cristo fra coloro che lo crocifiggevano, senza tener conto della croce e del suo stato, implorava il Padre in favore dei suoi torturatori (Lc23,34), così il suo servo, circondato da coloro che lo lapidavano, aggredito da ogni parte, colpito dalle pietre che gli scagliavano contro, senza tener conto del dolore che gli procuravano, diceva: «Signore, non imputar loro questo peccato» (At 7,60). Vedi come parlava il Figlio e come prega il servo? Il primo dice: «Padre, perdona loro questa colpa: non sanno quello che fanno» e il secondo dice: «Signore, non imputare loro questa colpa». Del resto, affinché possiamo capire meglio con quale ardore pregava, notiamo che egli non pregava soltanto in piedi, sotto i colpi delle pietre, ma inginocchiatosi parlava con convinzione e compassione…
Cristo dice: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno». Stefano esclama: «Signore, non imputar loro questo peccato». A sua volta Paolo dice: «Offro questo sacrificio a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne» (cf Rm 9,3). Mosé dice: « Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato… E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto!». Davide dice : «La tua mano venga contro di me e contro la casa di mio padre!» (2 Sam 24,17). … Quale perdono possiamo ottenere se facciamo il contrario di quanto ci è richiesto e preghiamo contro i nemici, mentre il Signore stesso ed i suoi servi dell’Antico e del Nuovo Testamento ci esortano a pregare in favore di essi?

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Donaci, o Padre, di esprimere con la vita
il mistero che celebriamo nel giorno natalizio
di santo Stefano primo martire
e insegnaci ad amare anche i nostri nemici
sull’esempio di lui, che morendo pregò per i suoi persecutori. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Benedetto colui che viene nel nome del Signore;
il Signore è Dio, egli ci illumina.» (Sal 117,26a.27a)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, vero Dio e vero uomo, Santo Natale e buona festa di Santo Stefano.+ don Francesco

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