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Al posto dei film, in bacheca a cinema opere d’arte. Una idea creativa e solidale.

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Si chiama “Prossimamente – l’Arte sostiene il Cinema, il Cinema sostiene l’Arte”, una mostra diffusa, patrocinata dal Comune di Bari, che attraversa la Puglia nei luoghi della settima arte.

Nell’atrio di Palazzo di città, sono state posizionate, per la foto di rito,  le locandine delle bellissime opere d’arte realizzate dai tanti artisti coinvolti e che sono esposte da sabato 30 gennaio nelle bacheche dei cinema di Bari grazie soprattutto a Stefano Straziota di Cellule Creative

Anche il cinema infatti sta soffrendo la chiusura forzata causa emergenza sanitaria.

Questi i nomi dei 26 artisti coinvolti nell’originale progetto artistico: Mariantonietta Bagliato, Elena Bellantoni, Valerio Berruti, Silvia Celeste Calcagno, Pierluca Cetera, Matheus Chiaratti, Piero Chiariello, Michele Chiossi, Guillermina Di Gennaro, Maurizio Di Feo, Elisa Filomena, Andrea Francolino, Nunzio Fucci, Giovanni Gaggia, Claudia Giannuli, Eva Hide, Andi Kacziba, Massimo Pastore, Jasmine Pignatelli, Antonella Raio, Cosimo Terlizzi, Filippo Tolentino, Nicola Vinci, Virginia Zanetti, Claudio Zorzi ed Emiliano Zucchini.

I creativi espongono attraverso la formula del “manifesto” – storicamente utilizzato per informare e comunicare messaggi, sogni, desideri  all’interno di 50 espositori su strada che le sale cinematografiche (chiuse per i decreti a tutela della salute pubblica) mettono a disposizione di ciascun artista.

Le sale cinematografiche coinvolte sono: a Bari Il Piccolo, l’Esedra, lo Splendor e l’AncheCinema; a Santeramo in Colle il Pixel Cinema; a Mola di Bari Il Metropolis Multicine; a Bitonto il Cineteatro Coviello; a Barletta il Cinema Opera; a San Giorgio Ionico il Casablanca Multisala; a Lecce il DB D’Essai – sperimentano con questo progetto la volontà di aprire i propri spazi all’arte contemporanea per continuare a intrattenere il pubblico, per continuare a offrire un momento di svago, ma anche per suggellare un inedito scambio culturale nelle inusuali location fuori dal sistema delle gallerie e dei musei.

La mostra è un esperimento espositivo che mette in scena le forme resilienti dell’arte in un invito aperto ai passanti a vivere l’arte come esperienza collettiva.

L’esperimento artistico vuole quindi lanciare un messaggio di speranza perché anche l’arte torni godibile e fruibile.

Il progetto , realizzato con il sostegno di Cellule creative e Misia arte di Bari, Isorropia home gallery e Art in gallery di Milano – è anche solidale. Con una donazione, che sostiene la campagna “Bari solidale” promossa dal Comune di Bari per l’emergenza Covid, si può prenotare un manifesto tra quelli messi a disposizione dagli artisti (info prossimamentearte.wixsite.com).

Arte e solidarietà un bel mix, anche perché chi lavora nel mondo della cultura sta soffrendo in termini lavorativi ed economici di questa situazione che ormai perdura da mesi.

Anche l’arte quindi si reinventa e sceglie nuove formule.

                              Paola Copertino

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