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Il rame usato ha un mercato nero e per rubarlo si fanno danni enormi. Ecco un esempio

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Il rame, chiamato anche oro rosso, è un metallo fondamentale per la nostra quotidianità: è duttile, malleabile, leggero e ha un’altissima conducibilità sia elettrica che termica. Inoltre, non è magnetico e resiste alla corrosione. Infine, può legarsi con altri metalli formando almeno 400 leghe metalliche diverse. L’uomo lo utilizza da almeno 10mila anni.

Dunque un metallo importante. Al mercato, la sua quotazione oscilla tra i 5 e i 7 euro al kg. Ma anche di più, visto che si tratta di una materia prima, sempre richiesta dal mercato internazionale per svariate applicazioni.

Per queste ragioni esiste il mercato nero, molto interessato al rameo vviamente rubato. Costa meno e si può avere rapidamente. I grossisti possono acquistarlo dai rottamai o direttamente dai ladri di rame a circa 4 o 5 euro al kg, rimandarlo in fonderia e rimetterlo in circolazione senza alcuna difficoltà, venduto come nuovo.

Un business internazionale miliardario che è sempre in divenire e che non perde mai valore di mercato, anche perché il prezzo tra rame nuovo e usato è molto simile.

Ecco perché fa gola a molti e non mancano i furti. I luoghi deputati all’ approvvigionamento di rame usato sono le linee ferroviarie, perché è facile ottenerlo dai cavi elettrici senza eccessivi sforzi. Quasi periodicamente avvengono furti lungo la ferrovia o nelle zone remote, dove vengono estratte grandi matasse di rame che vengono vendute facilmente ai rigattieri e ai rottamai, rientrando così nel circuito economico. Ciò, ovviamente comporta gravi conseguenze.

Ma è questo evidentemente che voleva fare un anziano barese che, in zona Picone, in Strada Santa Caterina, è stato sorpreso mentre stava trafugando un certo quantitativo di cavi di rame nei pressi dei binari delle Ferrovie Appulo Lucane. I poliziotti hanno fermato l’uomo, pregiudicato per reati specifici, che ha cercato invano di nascondere una tronchese che aveva con sé. Colto sul fatto, è stato arrestato per furto aggravato.

Per capire l’entità del danno, sono stati interpellati immediatamente i tecnici dell’impianto. Se non fossero intervenuti tempestivamente gli agenti, i cavi rubati avrebbero provocato il malfunzionamento del vicino passaggio a livello, causando gravi problemi al traffico ferroviario e veicolare.

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