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La frisa diventa “tecnologica” con la webapp “Freesel” dedicata alla Dieta Mediterranea

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Un gioco di “parole” anzi di “pronuncia” per dare il nome ad una webapp che richiami un prodotto tipico pugliese e della Dieta Mediterranea, e che ha ispirato gli autori di “Freesel” (in inglese free-sel significa “selezione gratuita” ma in pugliese ricorda la frisella, la pietanza povera a base di un pane abbrustolito condito con olio e pomodoro, ndr). L’applicazione web, diversa dalle app cui siamo abituati in quanto non ha bisogno di installazione poiché caricata da un web server (software che gestisce le richieste di trasferimento di pagine web di un cliente) ed eseguita sul browser (il programma necessario per navigare su internet), consente, in questo caso, di verificare quanto e come applichiamo la Dieta Mediterranea. Il regime alimentare, ispirato alle abitudini delle tavole e dei cibi italiani e greci degli anni ’60, elaborato negli anni ’80 negli Stati Uniti, e che tutto il mondo ci invidia per varietà, bontà, salubrità e genuinità, e che la ricerca scientifica promuove da sempre perchè aiuta la salute e previene una serie di malattie riducendone i rischi tra cui quelle cardiovascolari, metaboliche come il diabete mellito tipo 2, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia e persino obesità.

La webapp, nata a Bari nel Policlinico da un’idea di professionisti del settore sanitario, della dietologia e dell’informatica moderna, in qualche modo rende “tecnologica” la pietanza di eccellenza alla base della cucina pugliese, la frisa appunto, e si presenta semplice e divertente allo lo scopo di educare essendo finalizzata a valutare il grado di conoscenza degli utenti sulla dieta mediterranea e suoi benefici. Gli usufruitori, utilizzandola, avranno la possibilità di calcolare con l’assegnazione di un punteggio “Medi-Lite” le abitudini alimentari e ricevere consigli utili e facili da replicare a casa come al lavoro, in vacanza piuttosto che nella vita quotidiana. L’intento di Freesel è quello di promuovere e far adottare il giusto stile di vita alimentare tra piccole curiosità e grandi conoscenze. Basterà rispondere ad alcune domande. Ad ogni risposta esatta si riceverà un punteggio. Nello stesso tempo il sistema calcolerà atteggiamenti o idee errate e suggerirà miglioramenti, il fruitore sarà inoltre invogliato a provare ricette, a ricercare curiosità e sempre nuove informazioni.

La webapp è stata sviluppata nell’ambito del progetto di “Silver WellBeing” finanziato dal Programma di cooperazione Interreg V-A Grecia-Italia 2014.2020, ideato e realizzato, con l’obiettivo di promuovere il turismo d’argento (over 55) e i benefici di una vita sana e sostenibile. A pensare l’iniziativa e a realizzata è stata l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari (capofila) in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” con tre autorevoli partner della Grecia: Università di Ioannina, Foundation for Research & Technology (Forth) e InnoPolis – Centre for Innovation and Culture.

A presentare “Freesel” il professor Antonio Moschetta, ordinario del Dipartimento Interdisciplinare di Medicina dell’Università di Bari, nel corso dei due webinar “Dieta Mediterranea e Sindrome Metabolica: la Via per la Longevità” (riservato ai medici) e “Silver WellBeing: un viaggio attraverso la Dieta Mediterranea e il Turismo lento” (riservato agli operatori turistici e agli utenti silver), svoltisi nei giorni scorsi, che hanno caratterizzato la fase conclusiva del programma di “Silver WellBeing”. La webapp è in doppia lingua, italiano e inglese, e presto sarà disponibile anche in greco, si può attivare da smarthpone collegandosi al sito del Policlinico di Bari, nella sezione servizi.

Anche questo è un modo per volersi bene, iniziare a star bene e a curarsi attraverso i buoni prodotti pugliesi da conoscere, assaggiare e imparare a cucinare per esaltare e valorizzare, senza sprecare, le proprietà nutrizionali.

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