Per salvare il mare Adriatico, Italia e Croazia si incontrano a Bari

Si sta svolgendo a Bari presso la Fiera del Levante un workshop formativo con la metodologia “Living Lab” applicata alla robotica e alla sensoristica subacquea, organizzato da ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione e Camera per l’Economia croata.

I lavori si svolgeranno in modalità mista, online e in presenza, e vedrà impegnati l’Italia e la Croazia fino a venerdì 16 luglio.

Al centro delle attenzioni dei due paesi lo stato dell’inquinamento del Mare Adriatico.

Gli incontri in programma saranno finalizzati a migliorare le connessioni tra le imprese, il settore pubblico, i centri di ricerca e sviluppo e gli enti accademici coinvolti nel progetto, per cercare soluzioni innovative per monitorare lo stato di inquinamento, tra cui i robot salva-mare, la piattaforma SWAMP (Shallow Water Autonomous Multipurpose Platform) un catamarano modulabile e riconfigurabile, progettato per navigare in aree remote e in acque basse e attrezzato con tecnologie innovative per il monitoraggio e il rilevamento dei rifiuti in mare.

In particolare SWAMP, che è frutto della collaborazione tra l’Università di Zagabria – Facoltà di Ingegneria Elettrica e Informatica (FER) e il CNR – Istituto di scienze Marine (Ismar), sarà utilizzato in via sperimentale tra agosto e settembre, nell’area lagunare di Venezia e le zone costiere croate.

In sostanza questo workshop di Bari permetterà di compiere passi in avanti per sviluppare e consolidare un modello di ecosistema capace di contenere l’inquinamento del Mare Adriatico, sfruttando la collaborazione delle due sponde, l’Italia e la Croazia.

Mimmo Spadavecchia

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