30 kg di “bionde” nello scantinato. Un arresto al San Paolo

Era evidente per i Carabinieri della Compagnia Bari Centro che B.D., queste le iniziali del pregiudicato 55enne del San Paolo arrestato ieri, nascondesse qualcosa. Ma non si aspettavano di scoprire 1275 pacchetti di sigarette di contrabbando.

L’attività dell’Arma è stata mirata. Gli uomini del Nucleo Operativo sapevano che l’uomo doveva necessariamente nascondere qualcosa in casa. Non poteva essere altrimenti, era fin troppo evidente ai loro occhi. Per questa ragione, è stata avviata la perquisizione domiciliare.

Se però in casa non hanno trovato nulla, in un vano al piano seminterrato del condominio dove abita sono stati scoperti 1275 pacchetti di sigarette, privi di contrassegno dei monopoli, per un peso complessivo di circa 30 kg. Non poteva negare la paternità delle “bionde”, perché le chiavi le aveva solo lui, e nessun altro.

Per questa ragione, sono scattate le manette ai polsi del 55enne per l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Il magistrato di turno ha poi concesso i domiciliari e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Le sigarette sono state consegnate all’Agenzia delle Dogane di Bari per le perizie del caso.

Il contrabbando di sigarette è un commercio ancor oggi molto fiorente, anche se in passato era più florido, tanto da generare un giro d’affari miliardario che sosteneva persino l’economia di una città. Non è un mistero che negli anni Novanta, famiglie intere “hanno campato e hanno dato da campare”. Il commercio illegale era così esteso e “accettato” che si diceva che molti ragazzi si siano mantenuti persino gli studi universitari facendo i “pali”. Poi, quando la malavita ha alzato il tiro, iniziando a sparare, è cambiato tutto.

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