Latte: Coldiretti Puglia, ribasso prezzi è inaccettabile

Sono “inaccettabili le pressioni al ribasso del prezzo del latte alla stalla con forti tensioni che mettono a rischio tutto il sistema degli allevamenti in Puglia in un momento in cui con la pandemia Covid è necessario continuare a garantire le forniture alimentari alle famiglie”.

Lo afferma in una nota Coldiretti Puglia, auspicando una svolta positiva al Tavolo latte convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, per arrivare a una soluzione condivisa che garantisca una corretta remunerazione con una equa distribuzione di valore lungo la filiera. “Il prezzo del latte alla stalla in Puglia – afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – non può andare sotto i costi di produzione calcolati da Ismea, quando nella forbice tra produzione e consumo ci sono margini da recuperare per garantire un prezzo giusto e onesto che tenga conto dei costi degli allevatori e la necessaria qualità da assicurare ai consumatori”.

E’ necessario, prosegue la nota di Coldiretti, che “nei contratti di fornitura fra le industrie di trasformazione e gli allevatori siano concordati compensi equi, perchè a fronte dei rincari delle materie prime alla base dell’alimentazione degli animali è fondamentale assicurare la sostenibilità finanziaria degli allevamenti, sottraendoli al rischio di chiusura a causa di prezzi sotto i costi di produzione”.

Serve responsabilità con un “patto etico di filiera”, continua Coldiretti:: “una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori e’ condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera”. A pesare nelle stalle inoltre – sottolinea Coldiretti Puglia – sono gli effetti di fenomeni estremi come la siccità e l’afa con il forte aumento dei costi di produzione a partire da quelli energetici e per l’alimentazione degli animali, con il mais che registra +50%, la soia +80% e le farine di soia +35% rispetto allo scorso anno. Occorre intervenire urgentemente per salvare la “Fattoria Puglia”, dove sono riuscite a sopravvivere con grande difficoltà – conclude Coldiretti- appena 1.400 stalle per la produzione di latte.

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