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La scuola “Veneto” risplende di nuovo

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Niente mare, giochi o relax, stamattina a Bari dove gruppi di volontari di ogni età, cittadini di ogni professione e ceto sociale, nuclei familiari con bambini al seguito tra i due e i sei anni, a cui poi si sono uniti altri tra gli 8 e i 10, si sono ritrovati davanti alla scuola materna “Vittorio Veneto” nel quartiere Carrassi per occuparsi di un bene della comunità e restituirlo alla bellezza. Per una lezione di socialità, rispetto e legalità e soprattutto antivandalismo.

Armati di guanti, pettorine, pennelli e rulli più di 50 cittadini, tra cui 20 bambini, hanno ridipinto la facciata d’entrata – lunga all’incirca 40 metri – vandalizzata più volte con scritte di ogni genere. “Da oltre 10 anni la scuola materna è sotto il tiro di imbrattatori che qui scrivono di tutto e insozzano i muri (scritte sono presenti pure sui vicini portici che conducono verso viale della Repubblica, e sulle recinzioni della chiesa Russa verso corso Benedetto Croce, ndr) – ci dicono i presenti tra volontari e cittadini che hanno partecipato – dando un aspetto di totale abbandono e sporcizia” cosa che stride fortemente con quella che è invece la realtà proprio di questo angolo della città. Più vivo e animato che mai e dove, per la presenza della scuola e di un giardino frequentatissimo da bambini e anziani, la pulizia e l’ordine dovrebbe regnare più che altrove.

I volontari di Retake hanno preparato secchi, guanti, pettorine, pennelli, rulli, tinture e soprattutto un tappeto anti-macchia proprio sotto i muri da ridipingere per non lasciare macchie di pittura. Il portavoce di Retake, Fabrizio Milone, nonché animatore e supervisore dell’evento, ha approfittato per organizzare gruppi dediti alla pulizia del vicino giardino “Chiara Lubich” dando il via alla “caccia al mozzicone”. Tre i sacchetti contenenti oltre 300 cicche di sigarette raccolte con pinze lunghe fornite dai volontari dell’associazione. Erano tra decine di bambini intenti a giocare nel giardinetto vicino e che come ogni sabato mattina quando la scuola è chiusa si riempie a dismisura.

La ripitturazione così come la pulizia di strade e giardini, in realtà è una speciale lezione di educazione civica valida per ogni età perché si basa sul fare, sulla concretezza e non sulle parole, le critiche o le promesse. A tutti i principianti sono state fornite le basi tecniche per la pitturazione. C’è stato entusiasmo, fatica ma soprattutto tanta soddisfazione per tutti. L’atmosfera è stata quella di convivialità, accoglienza, serenità, giocosità, per un evento che si è realizzato in meno di due ore e che ha soddisfatto i partecipanti regalando il giusto orgoglio per poter dire di aver fatto del bene alla comunità. Una lezione che i più piccoli ricorderanno per tutta la vita.

Se si abituano i bambini ad essere cittadini attivi socialmente, possiamo sperare nel meglio – afferma una insegnante in pensione – Queste brutture sono il frutto di incapacità dei ragazzi di convogliare rabbia e sofferenza in altro e che riversano nello sfregio”. Ai bimbi sono stati inoltre regalati semini da piantare e far nascere fiori per poter aiutare gli amici impollinatori quali api, vespe, calabroni e farfalle, per cui sono bastati pochi semplici secondi per un breve insegnamento sull’importanza del rispetto dell’ambiente insieme con la salvaguardia di ogni essere vivente perché ognuno ha un importante ruolo nella vita di tutti gli altri.

Tra i partecipanti la maestra Rossella Ricciuti che qui ha insegnato per tre anni sino allo scorso anno scolastico, non aveva mai partecipato ad una iniziativa simile e ha approfittato dell’evento essendo “rimasta legata alla scuola. Queste brutture danno un senso di abbandono e tristezza per cui come insegnante prima e cittadina poi mi sono sentita in dovere di partecipare”. Accanto a lei c’è invece un disoccupato, Dino Rizzi, capocantiere e supervisore dei lavori avendo una lunga esperienza nonché tra i primi aderenti a Retake Bari che ci dice “dovremmo farlo tutti non ci si può fermare a guardare o a far polemica, bisogna agire. La speranza ad ogni intervento simile concluso è che venga tutelato da chi di dovere”. Gli fa eco un altro che aveva preso un caffè lì vicino, ha visto gli organizzatori e ha deciso di aggiungersi “mi sono trovato coinvolto. A casa ogni tanto mi diletto, è rilassante, qui la soddisfazione è diversa ci si sente al servizio di noi stessi come cittadini di una comunità”.

Sul finire arriva pure l’assessore comunale all’Istruzione, Paola Romano, con il consigliere Nicola Loprieno, che come prima impressione sembra contenta del risultato. “Con Retake abbiamo creato un programma di animazione per le scuole mettendo insieme varie associazioni. Questa iniziativa è bella perché non è solo pulizia fine a sé stessa ma è anche creazione di comunità davanti alle scuole. E serve a dare il segnale che attorno ai beni pubblici c’è una realtà che interviene dal basso coinvolgendo direttamente i cittadini”.

Tra i “pittori” volontari c’erano funzionari della stessa scuola materna con la maglietta verde ed il logo dell’asilo: Elisabetta Giorgio e Leonardo Caramia, che si sono autocoinvolti a partire dalla richiesta di intervento dei volontari di Retake stanchi di vedere questa facciata imbruttire sempre più. Soprattutto dopo che circa sei anni fa è stata ritinteggiata ed è stata subito insozzata con le prime scritte. “In pochi mesi dalla richiesta di intervento da parte nostra, tra giugno e luglio – riferisce Caramia – siamo qui a vedere finalmente un diverso ingresso che noi attendevamo da tanto”. Presenti anche due maestre che hanno pitturato con alcuni dei loro piccoli allievi: Anna Mideja e Chiara Maggio, proprio a quest’ultima è stato consegnato il secchio d’oro (“d’oro” solo di nome) avrà il compito di custodire il bene restituito alla bellezza e di ritinteggiare, con la stessa pittura utilizzata, laddove dovesse comparire una scritta. La teoria in cui Retake crede molto è infatti la cosiddetta “Teoria della finestra rotta” se la finestra rotta va subito sostituita la scritta sgradevole va immediatamente cancellata.

Dopo aver visto gioia e meraviglia negli occhi degli adulti che hanno contribuito alla ripulitura e di chi si è trovato a passare, non resta che attendere di osservare i volti dei bambini quando, lunedì mattina, si ritroveranno davanti ad una facciata della scuola pulita e che presto sarà rallegrata da un murale ed una illustrazione. Noi in realtà ne abbiamo già visto qualcuno tra i “neo-pittori” come Diego che era poco distante a giocare a pallone. Si è incuriosito e si è avvicinato. E’ stato invitato ad unirsi e lui senza esitare ha detto subito sì a noi ha confessato di essersi divertito molto e che la scuola ora gli piace di più. Nella sua memoria di decenne ricorda che la scuola l’ha sempre vista con la facciata “sporca con le parolacce”, mentre ora è tutto più bello. Quando tornerà a casa, riferisce, riferirà tutto alla mamma anche perché – ci mostra un braccio – si è sporcato un po’ di pittura, infine promette – più a sé stesso che a noi – e lo fa spontaneamente, che racconterà questa esperienza a tutti, non solo ai suoi compagni. I volontari di Retake hanno realizzato un video in time-lapse di 33 secondi dell’intera mattinata. Noi ve lo proponiamo di seguito, ci hanno infatti concesso la pubblicazione.

La bianca targa in pietra con il nome della scuola ora risalta in tutta la sua bellezza. In attesa che si realizzi il murale pensato dalle architette Germana Genchi e Claudia Mancini, ispirato al mosaico della cupola della chiesa russa insieme con una illustrazione dedicata ai bambini di cui si occuperà personalmente l’illustratrice Daniela Giarratana. Tutte presenti all’evento odierno. Il prossimo appuntamento ad ottobre sarà davanti al liceo “Bianchi Dottula” in via Mazzini dove saranno coinvolti gli alunni liceali.

Anna Caiati

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