“Una vita spesa per la legalità” a Corato si parla di lotta alla mafia

Il 1° giugno è una data da segnare al calendario per la cittadina coratina perché ha parlato di legalità e di mafia. La manifestazione fortemente voluta dal dott. Cataldo Strippoli è riuscitissima nonostante le avversità per lo più dell’amministrazione in carica che ha completamente disertato l’evento. Eppure la manifestazione ha dato lustro a Corato che ha accolto a braccia aperte uomini e donne impegnate in prima linea alla lotta contro le mafie.

La giudice della Corte di Assise di Lecce la dott.sa Francesca Maria Mariano è nota per il suo impegno contro la sacra corona unita che ha giurato vendetta e vuole il suo scalpo, tuttavia la giudice non si è persa d’animo e con la sua scorta ha raggiungo il teatro comunale di Corato dove ha dato il suo preziosissimo contributo. Con eleganza, severità ….è tosta si vede. Aggiungete pure che è mamma e moglie e capirete quanto vale il suo impegno. Tra l’altro nel tempo libero si dedica alla poesia e dunque con buon auspicio speriamo di leggere la sua intimità letteraria. Ne vogliamo a iosa.

Luana Ilardo, figlia di Luigi Ilardo noto mafioso poi passato nelle file dei testimoni di giustizia. Luigi è stato ammazzato dalla mafia prima che potesse parlare, prima che potesse svelare gli oscuri rapporti e intrecci tra la mafia e quella parte della società civile e militare grigia, impenetrabile, intoccabile. Luana Ilardo ha partecipato alla pubblicazione del libro “Omicidio di Stato” dove racconta senza censure i fatti e i misfatti, è agguerrita, impavida (spesso sola) , senza paura e attende da anni la verità sull’omicidio del padre….non molla! Anche Luana ha una famiglia che protegge con tutta la sua forza che tiene lontana dal quel mondo infame che è la mafia Lei si che è figlia di un uomo d’onore ma l’onore dell’onestà che si sta costruendo giorno per giorno.

Valerio Lorusso imprenditore agricolo di Ortanova è da anni che combatte da solo la mafia garganica che vuole impossessarsi della sua florida azienda agricola. Ne ha passate di tutti i colori: sequestro di persona, accoltellamenti, minacce di morte, incendi dolosi, sversamento di materiali illeciti nei suoi campi, ma non molla. Purtroppo , dobbiamo dirlo, il suo impegno IN SOLITUDINE lo sta pagando a caro prezzo perché hanno colpito la famiglia i suoi ragazzi , sua moglie. Il suo è stato un urlo misto a gioia e lacrime quando ha capito che nel teatro di Corato la star era Lui. La prima volta che qualcuno si è occupato veramente della sua storia. E i risultati si sono visti. Tra qualche giorno verrà inviata alla Presidenza dei Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Interni una interrogazione parlamentare per capire perché un imprenditore onesto è lasciato solo a combattere la criminalità.

Alfredo Pasculli un imprenditore dei due mondi. Ha aziende in Italia e all’estero il suo impegno contro il malaffare è quello di “prendere per i capelli” le aziende decotte, spolpate, danneggiate molto appetibili per la criminalità e rilanciarle nel mondo imprenditoriale con una nuova veste con nuovi scopi. E’ un osso duro e un vero caposaldo dell’onestà imprenditoriale. Non sapevo ma va candidato alle Europee: auguri!

Piero Rossi Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale per la Regione Puglia. Un lavoro difficile e pieno di insidie. Ma Rossi ha le idee chiare e sa spiegare bene il suo punto di vista ma come dicevo è un terreno scivolo perché bisogna far digerire alla gente onesta, quella che fa sacrifici, quella che lotta per un posto a tavola che anche i detenuti devono avere dei diritti. Devono espiare la pena ma deve essere consentito il recupero per rientrare nella comunità accettato e rispettato. Ripeto concetti che stridono ma una società civile non può girarsi dall’altra parte e deve fare i conti anche con ciò che intimamente sente ingiusto.

Tutto questo magistralmente moderato dal bravissimo Alberto Matano. Un uomo molto navigato che ha saputo dosare intimità e speranza, ha saputo dare voce a chi è “muto” alle orecchie di chi non vuol sentire. Matano affascina e ammalia con garbo, ti spinge lentamente ai bordi dell’inconfessabile e poi ti aiuta a rimanere in bilico senza cadere nell’oblio. Sa cosa vuole sentire la gente e sa come parlare con gli ospiti, è un giornalista di razza. Ha fatto raggiungere il culmine dell’emozione alla platea quando ha sostenuto come un grande amico l’imprenditore agricolo Valerio Lorusso poichè ha sapientemente miscelato il dolore confessato da Valerio con la speranza ma non solo. Ha difeso a spada tratta i principi di una società vera, evoluta, franca, quando ha difeso i diritti ( e non è facile) anche delle persone sottoposte al regime carcerario perché uno dei compiti della nostra società è includere è capire è aiutare è dare la possibilità di riscattarsi.

Tutto si è svolto con tanta attenzione, il pubblico è stato attento e il fragore degli applausi echeggiano ancora anche quando ha calcato il palcoscenico il pastore tedesco Fred con il suo conduttore cinofilo Nicola Capaldi capisaldi del gruppo zoofilo della regione Puglia. L’unità cinofila è impegnata duramente contro lo sversamento illegale di rifiuti di ogni genere nelle nostre campagne. Fred si è fatto coccolare e lui ha risposto mostrando calma e empatia canina. Capaldi è anche impegnato con l’associazione Penelope per la ricerca delle persone scomparse e con il fidato Fred non richiede ne tempi ne onori si impegna fino alla spasimo e molte volte la nostra strana coppia riesce a “scoprire” tracce importanti.

Per ultimo ma non ultimo, la fanfara della Benemerita. Hanno suonato diversi brani ma i brani cult sono stati l’Inno di Mameli e il Silenzio. Commozione pura. La banda ha rallegrato la serata con opere musicali molto orecchiabili tanto da suggestionare la platea che ha canticchiato allegramente. Insomma ci siamo divertiti.

Nessuna nota dolente la serata è stata magnificamente orchestrata da tutti gli intervenuti capeggiati dal bravissimo Matano, la platea ha risposto, il dott. Strippoli che ha al suo attivo 3 edizioni era raggiante peccato che nessuno dell’amministrazione ha partecipato forse erano impegnati in altro.

Alla prossima edizione.

Franco Marella

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