«Il 24 luglio scorso in Senato è stata scritta una pagina storica per le aree interne, si è insediata l’Undicesima Commissione Permanente interparlamentare apartitica per il Terzo Settore le Aree Interne, le Zone Fragili e le Isole Minori, presieduta dall’onorevole Caramello. Alla cerimonia hanno partecipato sindaci dall’Abruzzo alla Sicilia, accademici professionisti e artisti uniti nell’impegno per una svolta concreta a favore del Sud Italia e delle aree interne. La Commissione presieduta da Giacomo Rosa (Presidente Svimar) avrà come coordinatori Fabio Galetta e Michele Laurino», Questo è il comunicato che ufficializza la costituzione della nuova Commissione.
In Italia, si sa, non si nega a nessuno una Commissione ma da quelle sull’omicidio Moro a quelle sulle banche non ricordiamo una sola Commissione che abbia prodotto qualcosa. Però per molti sindaci potere calpestare il pavimento di uno dei Palazzi romani e sentirsene un po’ fruitore deve essere una sensazione irresistibile e quindi è scattata la foto ricordo come siamo stati abituati a fare nelle gite scolastiche molti anni fa. Il problema però è serissimo a non si può lasciare che questa Commissione fallisca come tutto fa credere che accada. Assieme al comunicato che abbiamo riportato c’è un elenco di provvedimenti “concreti” che si ritiene utili alla soluzione dei problemi per cui la Commissione è nata. Quando si dice “concreti” le sinistre dicono che vogliono soldi; per gli ospedali o scuole o strade o ferrovie …per tutte le cose che, mancando, queste aree si intendono abbandonate dallo stato e quindi adesso abbandonate anche dagli abitanti. La adorazione della spesa pubblica per le sinistre è una specie di patologia mentale impossibile da debellare.
Naturalmente i soldi non ci sono mai stati e tanto meno verranno fuori adesso; né ha molto senso chiedere di fare ospedali o altro per posti che non hanno un numero minimo di abitanti per giustificare la spesa. Quindi avranno solo delle briciole necessarie ad accompagnare queste aree all’abbandono totale e a giustificare l’esistenza della Commissione.
Anche quando si chiede maggiore semplificazione burocratica e minore carico fiscale (cose quanto meno dovute prima e più di tutte le altre) probabilmente si finirà per ottenere maggiore libertà dalle pastoie burocratiche per i sindaci di spendere i soldi che gli verranno attribuiti e più soldi in busta paga e in pensione per i cittadini ancora residenti. Di sviluppo nulla. È la maledizione delle sinistre che non hanno alcuna idea del significato della parola “sviluppo”. Per loro “sviluppo” è vegetare meglio e cioè più coccolati dai servizi pubblici, naturalmente a spese d’altri. In realtà “sviluppo” significa creare ricchezza (cioè non vegetare ma essere protagonisti del proprio futuro) con la quale hai i mezzi necessari per avere tutto quello che vuoi senza dover elemosinare nulla. Nel nostro caso creare ricchezza in queste aree è più difficile del solito perché sono state messe in concorrenza con il resto d’Italia e d’Europa e del Mondo e quindi si deve fare uno sforzo speciale per superare il gap!
Quindi questa Commissione fallirà senza ombra di dubbio anche se alcune amministrazioni locali riusciranno a rimediare qualcosa di soldi di cui si vanteranno ai quattro venti.
Ingenuità? Certamente, dovuta alla adorazione per la spesa pubblica che dai tempi di Mussolini (che l’ha inventata e applicata su larga scala) è stata considerata la soluzione di tutti i mali; al punto da trasformare le Istituzioni nazionali in luoghi ove non si fa altro che dividere la torta del gettito fiscale; divisione che acquista dignità di “politica” per il luogo in cui avviene mentre più concretamente assomiglia al mercato delle vacche di buona memoria.
A riprova di tanta ingenuità, laddove servisse, ricordiamo che da decenni siamo perseguitati da questa “filosofia” di più soldi al Sud al punto che è stata introdotta in Costituzione (i sindaci della nuova Commissione se ne ricordano?) la norma sui Lep sulla cui quantificazione già esiste una Commissione che non ha ancora detto come si farebbe a rispettare la Costituzione che la sinistra stessa ha scritto!!!!! E oggi si fa questa nuova Commissione che chiede la stessa cosa evidentemente dimenticando che esistono i Lep di cui fino a ieri ci hanno riempito i giornali e la testa e le scatole senza riuscire a dirci cosa sono!!!!
Non solo: ma anche le destre hanno inventato la Zes (chi se ne ricorda??) per deburocratizzare il Sud e ridurre il carico fiscale a tutto vantaggio dei nuovi insediamenti cioè mandando a morte quelli esistenti e sostituirli con quelli nordici più intraprendenti.
Cioè sia le sinistre che le destre hanno preso un granchio enorme per evidente mancanza di cultura economica e quindi non vì è soluzione all’interno di questo quadro politico-culturale. La nuova Commissione fallirà se non è già fallita sul nascere.
Quindi se possiamo avanzare una parola di ottimismo sul futuro delle aree interne e della Commissione diciamo che basterà che la Commissione faccia la Commissione cioè che discuta al proprio interno e si accorga della necessità di cambiare drasticamente approccio “filosofico” alla questione; peraltro la situazione odierna è talmente grave che solo un errore di fondo nella concezione di sviluppo può aver creato un disastro come quello attuale. Parliamo di concezione e filosofia per non pronunziare la parola “interesse” di una parte d’Italia allo sfruttamento se non prosciugamento e distruzione dell’altra parte più politicamente debole; quindi non la pronunciamo.
Saprà la nuova Commissione darsi una nuova “filosofia”? È impossibile… ma speriamo!
Canio Trione
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