Finestre chiuse, bruciore alla gola, occhi che lacrimano. Da settimane i cittadini del quartiere San Paolo vivono ogni notte un vero e proprio incubo a causa di forti esalazioni, descritte come “puzza di plastica bruciata” e “odore di gamberi fritti andati a male”, che invadono le strade e penetrano negli appartamenti.
A denunciare la situazione sono numerosi residenti del Municipio 3, costretti a barricarsi in casa per evitare fastidi respiratori e irritazioni. Alcuni segnalano malesseri fisici, altri lamentano l’impossibilità di tenere le finestre aperte, anche nelle giornate più calde.
Un problema che va avanti dal 2019
Le segnalazioni non sono nuove. Già nel 2019 il quartiere era stato teatro di proteste per le stesse esalazioni. All’epoca l’ex sindaco Antonio Decaro era intervenuto dopo diversi esposti, individuando l’origine della puzza in una ditta situata nella zona industriale adiacente all’area residenziale. In quell’occasione, Decaro rassicurò i cittadini: «Se dovessero continuare questi odori, faremo chiudere la fabbrica».
Tuttavia, a distanza di anni, la situazione sembra essere tornata al punto di partenza. «Ci sentiamo abbandonati – raccontano alcuni residenti – l’attuale amministrazione Leccese-Verdoscia non ha preso provvedimenti, nonostante le nostre segnalazioni. La puzza è tornata, e con essa i disagi.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
