«Guai a voi, guide cieche», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

 LUNEDÌ 25 AGOSTO 2025 

LUNEDÌ DELLA XXI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO 

(ANNO DISPARI)

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«Signore, tendi l’orecchio, rispondimi.

Tu, mio Dio, salva il tuo servo, che in te confida.

Pietà di me, o Signore, a te grido tutto il giorno». 

(Sal 85,1-3)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Guai a voi, guide cieche.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23,13-22).

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.
Guai a voi, guide cieche, che dite: “Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l’oro del tempio, resta obbligato”. Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l’oro o il tempio che rende sacro l’oro? E dite ancora: “Se uno giura per l’altare, non conta nulla; se invece uno giura per l’offerta che vi sta sopra, resta obbligato”. Ciechi! Che cosa è più grande: l’offerta o l’altare che rende sacra l’offerta? Ebbene, chi giura per l’altare, giura per l’altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Santa Caterina da Genova (1447-1510)
laica, mistica
Il libero arbitrio

Dio fa appello alla nostra libertà

Dio spinge l’uomo a sollevarsi dal peccato (…). Più rapidamente l’uomo riconosce la sua miseria, tanto più rapidamente si umilia e si abbandona a Dio, sapendo che è a Dio che spetta fare quest’opera di conversione in lui. Egli se ne rende conto poco a poco attraverso le continue ispirazioni che Dio gli manda e vedendo l’opera e il vantaggio che ne trae dice in se stesso: “Mi sembra veramente che Dio non abbia altro da fare che occuparsi di me. Oh! Quanto sono dolci e piene d’amore le opere di Dio su di noi!” (…) 

Fin da questa vita, servire Dio è in verità regnare. Quando Dio libera l’uomo dal peccato che lo rende schiavo, lo libera da ogni schiavitù e lo stabilisce in una vera libertà. Altrimenti l’uomo va sempre di desiderio in desiderio senza mai calmarsi; più ha più vorrebbe avere; cercando di soddisfarsi, non è mai contento. Infatti, chiunque ha un desiderio ne è posseduto; a questa cosa che ama, si è venduto; cercando la sua libertà, seguendo i suoi appetiti con offesa di Dio, se ne rende schiavo senza fine. 

Considera dunque la forza e il potere del nostro libero arbitrio che racchiude in sé due cose opposte e contrarie l’una all’altra: la vita eterna o la morte. Non può essere violentato da nessuna creatura se non vuole; perciò, finché sarà in tuo potere, rifletti bene e fa’ attenzione a ciò che fai.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,

concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi

e desiderare ciò che prometti,

perché tra le vicende del mondo

là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Guai a voi, guide cieche». (Cf. Mt 23,13-22)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, sia benedetta questa giornata.

+ don Francesco

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