La guerra dell’immondizia

Ci dicono che la violazione delle regole sul conferimento dei rifiuti sono state irrigidite. Si va in galera. Nonostante ciò l’immondizia sparsa ai lati delle strade cresce. Come mai? che si fa? come mai qualcuno si prende la briga di mettere la busta della spazzatura in macchina e fa alcuni chilometri pur di non metterla nell’apposito cassonetto?

 Va detto a beneficio dei legislatori nazionali e locali che mai la punizione ha prodotto cose buone. Lo dice la nostra radice cristiana e l’esperienza concreta.

 Lo zelo di Bava Beccaris nel cannoneggiare i milanesi affamati non viene ricordato con ammirazione, ancor peggio dobbiamo dire della lotta al brigantaggio meridionale o del comportamento del cardinale Ruffo o del sanguinario Cadorna che ci ha regalato Caporetto. Il comportamento repressivo e punitivo è spesso sintomo di stupidità e ottusità. Quindi non ne parliamo, la repressione così fatta è fuori dal tempo. Né saremmo felici di veder trasformare in una caserma le nostre città e società.

 I nostri amministratori immeritatamente monopolisti della raccolta dei rifiuti hanno perso le staffe e hanno installato numerosi aggeggi elettronici per individuare quei cattivi ed ineducati cittadini che non si comportano correttamente nel depositare i rifiuti. Abbiamo così imparato che esistono tante norme che regolano tale operazione che non solo non sappiamo noi, ma non sa nessuno, e che mai nessuno rispetterà per la loro numerosità, mutevolezza, farraginosità; un po’ come la dichiarazione dei redditi: non è mai fatta bene e la gente ha capito che con la pubblica amministrazione è meglio non averci a che fare.. per molti è meglio dormire sotto i ponti! E quindi la gente intimorita dalla possibilità di essere colta in fallo per le più fantasiose ragioni getta l’immondizia ai lati delle strade. Fa bene? certo che no, ma questo accade. Prevedibile se non ovvio.

 Peraltro questo della raccolta rifiuti è un servizio per il quale paghiamo cifre importanti e quindi non si vede perché il cittadino debba svolgere porzioni crescenti del lavoro degli addetti a questo compito.

 Questa demenziale “politica” repressiva è destinata a fallire non prima di un ulteriore aggravamento di pene e ulteriore peggioramento del servizio: cioè vi sarà sempre più immondizia ai lati delle strade…prevedibile e ovvio. Questo è l’ennesimo esempio di contrapposizione tra governati e governanti in guerra tra di loro laddove questi ultimi dovrebbero essere i rappresentanti e gli avvocati dei cittadini in ogni democrazia!!!

 Pure basterebbe retribuire con un piccolo rimborso spese chi conferisse rifiuti ad un Centro Raccolta comunale per vedere sparire d’incanto ogni rifiuto ai lati delle strade.

 Perché non lo si fa? Forse perché non sanno organizzarlo; forse per non perdere il monopolio della raccolta rifiuti anche se sanno perfettamente essere inefficiente ed inefficace. Ma non lo vogliono fare forse perché pensano che qualora si scoprisse questo segreto di Pulcinella finirebbe quel serbatoio elettorale di gente semplice e manovrabile!

Non capiscono che quei rifiuti non sono di loro proprietà come credono in quanto non li hanno né comperati, né prodotti ma li hanno in affidamento solo per smaltirli; e i rifiuti abbandonati ai lati delle strade di chi sono? Per noi sono di nessuno (res nullius dicevano i latini) come tutti i rifiuti. Quindi il Comune che si è arrogato il diritto di raccoglierli li deve raccogliere perché dice di essere l’unico deputato a farlo. Se è una proprietà, è una proprietà molto particolare e molto “piccola” perchè meramente funzionale.

 A questo punto siamo? Sembra proprio di si!

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