Nella battaglia per il referendum SI/NO sulla separazione delle carriere dei Magistrati, la posizione del NO è fortemente sostenuta da Nicola Gratteri, procuratore di Napoli. La sua promozione per il NO sembra assumere, a tratti, livelli parossistici che non hanno più niente a che fare, banalmente, con un percorso di razionalità e logica. E’ il caso dell’ultima esternazione del Procuratore:
“E’ certo che per il No voteranno le persone perbene …. voteranno per il Sì, ovviamente, gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”.
Come se, oggi, la giustizia fosse efficiente e, con la legge sulla separazione delle carriere, la giustizia diventasse inefficiente. La verità, come già detto più volte e descritto nell’articolo “https://bariseranews.it/2026/02/12/scrapismo-fra-il-diritto-di-voto-e-lo-schiavismo-del-sedicente-esperto/” è che la legge NON HA l’OBIETTIVO di rendere efficiente la giustizia. In altre parole la tesi è fuori tema. Già questa osservazione pone seri dubbi sulla correttezza della “logica gratteriana”. Ma, quello che colpisce è la sua sentenza, da Procuratore e non da Giudice, sulla qualità e sul sistema valoriale degli elettori che sceglieranno il SI. Siamo alle solite; sembra di ricadere sulla criminalizzazione delle persone, a prescindere: chi vota male è da condannare. Ovviamente è il Gratteri che definisce il Bene e il Male per tutti.
Non è finita qui. Le reazioni della politica e di vari commentatori a questa esternazione del Procuratore sono state immediate e di condanna. Allora, Nicola Gratteri ha creduto opportuno precisare, con una sua dichiarazione al Corriere della Sera: “I miei interventi non possono essere parcellizzati e letti in modo disorganico. Ho detto che a mio parere voteranno Sì certamente le persone a cui questo sistema conviene, quindi tutti i centri di potere che non vogliono essere controllati dalla magistratura. Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere, che quelli che votano Sì sono tutti appartenenti a centri di potere”.
Boh! La precisazione è peggiore della esternazione originale. Gratteri sembra confermare che il SI sarà scelto da chi vive nel MALE; aggiunge, però, che nel collettivo del MALE ci sarà qualche persona che vive nel BENE.
Cioè sembra dire che qualcuno che vive nel BENE potrebbe votare male …. forse perché non capisce bene il quesito?
Che Dio ce la mandi buona! NOI voteremo SI sperando di essere assolti nell’aldilà visto che di qua siamo già condannati, a prescindere.
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