Dopo averla “curata” ben bene e dopo averla espropriata senza indennizzo ai suoi settantamila legittimi proprietari, l’ultima banca meridionale viene venduta ai nordici. È quanto già è stato visto altre volte fin dal Banco di Napoli; è una operazione concepita dal governo Renzi e portata a termine da quello Meloni; peraltro in piena campagna elettorale. Destra e sinistra assieme contro di noi; come mai? Di fronte ai soldi non v’è limite a nulla: sono tutti d’accordo. Per fare una sintesi di quello che accade: porti dei risparmi ad una banca che era di Bari adesso è “del Mezzogiorno” ma li dai a degli emiliani i quali decideranno a chi prestarli dandosi così il ruolo di fattore bancario dello sviluppo meridionale e di responsabile della futura economia meridionale; se poi presteranno quei soldi non ai frantoiani meridionali che fronteggiano la crisi dell’olio italiano ma ai produttori di Parmigiano, si dirà che lo fanno legittimamente per loro scelte e ragioni bancarie insindacabili!!!! Certo, gli stanno rifilando una fregatura non da poco… e lo sanno tutti! ma va da sé, se vai per quei sentieri quello troverai!!! I nordici sono evidentemente abituati a queste pastette e contenti loro, contenti tutti! La cosa fa il paio con la progressiva contemporanea instaurazione del federalismo amministrativo a tutto vantaggio delle regioni del Nord (di destra e di sinistra) mentre dei Lep che dovrebbero garantire un livello minimo dei servizi pubblici al Sud non se ne frega più nessuno (anzi: c’è qualcuno che se ne ricorda? la Commissione di saggi ed esperti lautamente retribuiti e a ciò deputata dov’è?). Ma l’unità amministrativa d’Italia (che è l’unica realizzata visto che l’unità economica è stata contrastata e non voluta) che è stata fatta a fare se poi abbandonano il sud come è stata abbandonata la Somalia o l’Eritrea o altri? Adesso chi verrà ad occupare il meridione? peraltro svuotato non solo di banche, petrolio, soldi, ma anche di persone costrette ad emigrare da un secolo e più? Mah! Vedremo, probabilmente malavita e extracomunitari. Solo un partito politico nuovo, coraggioso può mettersi contro questo partito trasversale del saccheggio. Non esiste percorso normativo o giudiziale in grado di fare giustizia. Infatti nessuna autorità sta muovendo un dito! nè le associazioni di soci e di consumatori trovano sponda nelle Istituzioni democratiche per ottenere giustizia. Gli azionisti non riavranno indietro la banca da loro edificata con i loro soldi e in un mezzo secolo di risparmi! L’ingiustizia è evidente e conclamata. La Costituzione beffata apertamente. Un Senatore barese proclama “trasparenza” quasi non abbia altro da dire!! La opinione pubblica è cloroformizzata dalla unanime rappresentazione di una realtà che nasconde l’esproprio di fatto (che è quello che accade) realizzato concretamente. Ma dove sta un partito che si mette contro le banche? e contro tutto il sistema dei partiti e a favore di una maggiore giustizia e quindi del “truffato” Sud? CANIO TRIONE
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