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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 19 DICEMBRE 2020
FERIA PROPRIA DEL 19 DICEMBRE
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«L’atteso verrà e non tarderà;
non ci sarà più timore sulla nostra terra:
egli è il nostro Salvatore.» (Cfr. Eb 10,37)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
La nascita di Giovanni Battista è annunciata dall’angelo.
✠ Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,5-25

Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso.
Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».
Zaccarìa disse all’angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».

MEDITAZIONE
San Massimo di Torino [(? – ca 420) vescovo],
Sermone 5; PL 57, 863

«Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita»

E’ la preghiera e non il desiderio sessuale che ha fatto concepire Giovanni Battista. Il grembo di Elisabetta aveva superato l’età per poter dare la vita, il suo corpo aveva perso la speranza di concepire; eppure, nonostante queste circostanze avverse, la preghiera di Zaccaria ha ottenuto a questo corpo ormai vecchio di donare ancora la vita: la grazia e non la natura ha concepito Giovanni. Allora non poteva essere che santo questo figlio la cui nascita è dovuta più alla preghiera che al rapporto umano.
E non dobbiamo meravigliarci che Giovanni abbia meritato una nascita così gloriosa. La nascita del precursore di Cristo, di chi gli apre la strada, doveva essere simile a quella del Salvatore. Se il Signore è nato da una vergine, Giovanni è stato concepito da una donna anziana e sterile. (…) Ammiriamo il fatto che Elisabetta ha concepito nella vecchiaia, quanto il fatto che Maria ha partorito nella verginità.
Penso che qui ci sia un simbolo: Giovanni rappresentava l’Antico Testamento, è nato dal sangue ormai freddo di un’anziana donna, mentre il Signore, che annuncia la Buona Novella del Regno dei cieli, è il frutto di una giovinezza piena di vitalità. Maria, cosciente della sua verginità, ammira il bambino racchiuso nel suo grembo. Elisabetta, cosciente della sua vecchiaia, arrossisce della sua gravidanza; dice l’evangelista: «Restò nascosta per cinque mesi». E bisogna anche riconoscere con ammirazione che lo stesso arcangelo Gabriele annuncia le due nascite: porta una consolazione a Zaccaria, che rimane incredulo; incoraggia Maria, che trova piena di fede (Lc 1,26 segg). Il primo, per aver dubitato, ha perso la voce; la seconda, per aver subito creduto, ha concepito il Verbo, il Salvatore.

PADRE NOSTRO…

ORAISON
O Dio che, con il parto della santa Vergine,
hai rivelato al mondo lo splendore della tua gloria,
fa’ che veneriamo con fede viva
e celebriamo con fervente amore
il grande mistero dell’incarnazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«O Radice di Iesse,
che ti innalzi come segno per i popoli:
vieni a liberarci, non tardare.»
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+don Francesco

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