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L’ex biancorosso Boerchio: “Bari, in due/tre anni devi puntare alla A”

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Mauro Boerchio, portiere giramondo ritiratosi a soli 30 anni, dopo aver giocato ai quattro angoli del globo, nella sua breve ma intensa carriera è passato anche da Bari. Prima delle esperienze estere, tra l’isola di Vanuatu, le Maldive, Malta ed il campionato mongolo, infatti, l’ex estremo difensore ha trascorso un paio d’annate in Puglia, tra il 2008 ed il 2011, senza mai scendere in campo.

Il trentunenne, che ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2019, dopo aver vinto il campionato indiano nel Chennai City, fu protagonista dell’ultima promozione in A della storia del Bari, ormai più di un decennio fa, con Antonio Conte in panchina: “Con mister Conte, fu una stagione fantastica, con un gruppo che mi ha lasciato dei ricordi indelebili. Secondo me, stiamo parlando di uno dei migliori allenatori del mondo, quindi apprendere da lui è stato un onore. Io ero giovane, e quello è stato un passaggio importante per la mia crescita professionale.”

Un anno in prestito, al Lecco prima ed alla Pro Sesto da gennaio in poi, e quindi il ritorno in Puglia, in massima serie, nell’annata funestata dallo scandalo calcioscommesse: “Dopo una buona partenza, con Ventura allenatore, inaspettatamente crollammo. Avevamo una rosa d’esperienza, che nel campionato precedente aveva stupito tutti. Purtroppo quel che è successo alla fine lo sappiamo tutti,  si tratta di un’annata difficile da analizzare. Ho sempre avuto voglia di andare all’estero. Già quando ero nel capoluogo pugliese, mi arrivò un’offerta da Cipro, che poi non si concretizzò. E sono felice di aver realizzato questo mio desiderio, prima di smettere.”

Sull’attualità dei galletti, Boerchio non ha dubbi: “Sono un tifoso, seguo le situazioni del mio vecchio club. Incrociamo le dita, ci sarà da soffrire ma si può ancora arrivare alla B. Con De Laurentiis si deve fare bene, ci vuole solo pazienza. In due/tre anni, si può tornare in A, dove la piazza meriterebbe di stare. Parliamo di una delle tifoserie migliori d’Italia.”

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