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Capitale italiana cultura 2022, la giunta comunale approva protocollo tra Regione, Bari e Taranto

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Saranno giorno cruciali in Puglia, i prossimi, sul piano culturale. Il 18 gennaio verrà infatti scelta la sede della Capitale italiana della cultura per l’anno 2022 e tra le due finaliste selezionate dal Mibact spiccano Bari e Taranto. Ma, a prescindere dall’esito della selezione finale, l’obiettivo comune resterà quello di ridare nuova linfa a tutto l’apparato culturale che il territorio può offrire. Oggi, in tal senso, la giunta comunale barese ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Puglia, Città di Bari e Comune di Taranto in vista dell’imminente conferimento del titolo. Nella nostra regione si è già fregiata di questo importante riconoscimento la città di Lecce, nel 2015, nominata assieme a Ravenna, Siena, Cagliari e Perugia.

SCENARI. La Regione intende supportare le città candidate garantendo loro pari opportunità in termini sia di sostegno istituzionale sia programmatico e finanziario partecipando da protagonista alle iniziative previste. In caso di vittoria di una tra Bari e Taranto, l’altra città non vincitrice si impegnerà in un ampio progetto di cooperazione e condivisione di strategie, aggregando inoltre risorse umane, professionali, strutturali e finanziarie disponibili per garantire la miglior riuscita possibile del programma, individuando allo stesso tempo efficaci politiche di marketing e di informazione, in modo tale da sensibilizzare il più alto numero di cittadini. E nel caso in cui nessuna delle due dovesse spuntarla, verranno comunque valorizzate e prese in considerazione le iniziative culturali più importanti in grado di valorizzare il territorio ed incrementare l’offerta turistico culturale.

UNA NUOVA FASE. Soddisfatto il sindaco di Bari, Antonio Decaro. “L’obiettivo centrale di questo accordo – ha detto – è quello di creare un laboratorio dinamico che dal 18 gennaio, se una delle due città pugliesi dovesse essere insignita del prestigioso riconoscimento di Capitale della cultura italiana 2022, possa dare il via ad una nuova fase, inedita, di pianificazione culturale, sociale e turistica condivisa, così da segnare un momento di ripartenza importante per l’intera regione”.

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