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Loseto, da 21 anni la Chiesa del Salvatore un punto di riferimento anche per i problemi del quartiere

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E’ con ogni probabilità una delle chiese più moderne del territorio comunale di Bari, ma soprattutto quella che per certi versi ha fatto più parlare di sé, finendo in uno spot pubblicitario dell’8 per mille del decennio scorso. Ci riferiamo alla parrocchia del “Salvatore” del quartiere Loseto, che oggi compie 21 anni di vita e di onorato servizio.

TRA PASSATO E PRESENTE. La struttura è nata da un progetto di Ottavio Blasi (si ispirò ad una chiesa finlandese degli anni Settanta), per anni collaboratore di Renzo Piano. La posa della prima pietra risale al 1991: diversi gli interventi che l’hanno accompagnata fino alla sua realizzazione finale, con inaugurazione e consacrazione datate 31 gennaio 2000, alla presenza dell’allora arcivescovo Francesco Cacucci e della famiglia Matarrese. Il parroco, in quel momento storico, era don Vito Marotta, impegnato in prima persona per la realizzazione del progetto poi divenuto realtà. E sempre più un punto di riferimento per il quartiere, che già contava sulla chiesa antica situata nella parte vecchia dell’ex Comune autonomo (1928). Tanto tempo, da allora, è passato. Ora a capo della comunità c’è don Massimo Dabbicco, insediatosi in questo centro del IV Municipio soltanto da 15 mesi. “La storia della chiesa – dice – è anche quella delle persone che abitano e vivono il quartiere da ormai trent’anni. La vita di comunità vive un momento difficile a causa del Covid che ha rallentato ogni iniziativa. Loseto è un quartiere relativamente giovane, lo possiamo paragonare ad una specie di “babele” dei vari quartieri di Bari ed il panorama ne esce arricchito”.

PROBLEMI E RIFLESSIONI. Ogni discorso, quando si parla di una comunità di appena 5mila abitanti, va ben oltre l’aspetto religioso. La parrocchia in questo caso può collocarsi al pari di un’istituzione: “Da sempre questa chiesa, oltre a quella della zona vecchia, è un punto di riferimento che va ben oltre gli aspetti meramente religiosi, Il quartiere mostra di avere un cuore cittadino, nonostante la lontananza dal centro ed i vari problemi che ci sono. Come l’assenza di comunicazioni più solide o anche di qualche attività commerciale (ad esempio, da un quinquennio non c’è un’edicola). Questo momento storico accentua ancora di più la situazione generale”.  Ed a proposito della chiesa (ora in fase di ristrutturazione, come ben documentano le immagini), nel piano del triennio 2020-2022 (con delibera del 6 novembre 2019) si prevedono, tra le varie cose, la realizzazione del secondo e del terzo lotto dell’area del giardino intorno all’edificio, ma anche il completamente a verde attrezzato del giardino dedicato a Vito Marotta. A questi, va poi aggiunto il completamento dell’area nuova ed ampliata del cimitero. Non c’è, insomma, solo la metropolitana al centro dell’attenzione dei losetani, da tempo inascoltati su svariate tematiche. E pertanto la chiesa è sinonimo di riscatto e questo compleanno ha il sapore delle riflessioni una volta di più.

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