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Bari, la delusione e la rabbia dei tifosi

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Il comunicato stampa diffuso nella tarda serata di sabato dal presidente del Bari Luigi De Laurentiis, non e’ servito a calmare le acque nell’ambiente biancorosso dopo la batosta di Teramo. Luigi De Laurentiis ha espresso il suo pensiero sottolineando che “è proprio nei momenti di difficoltà che abbiamo il dovere di conservare la giusta lucidità, estraniarci da tutto ciò che può destabilizzare e condizionare negativamente il nostro lavoro, compattarci e continuare sul nostro percorso. Abbiamo investito tempo, risorse ed energie in questo progetto. C’è un gruppo di lavoro forte, ne sono convinto. Direttore, mister e staff lavorano costantemente, giorno dopo giorno, per migliorare sotto ogni aspetto; la squadra è composta da uomini, prima che da calciatori, che ci mettono impegno e volontà.  Tutto questo fino a ora non è bastato. Vuol dire che ci impegneremo e lavoreremo ancora di più, insieme. Perché non si molla nulla”.

La prova offerta a Teramo, gli undici punti di distacco dalla Ternana (che sono dodici a meno che non si vinca a Terni nel match di ritorno con tre gol di scarto) fanno pensare tutt’altro ai tifosi e cioe’ ad una squadra che molla facilmente se e’ vero come sostiene l’allenatore che il rigore sbagliato da Marras ha inferto un contraccolpo psicologico alla squadra. Una tesi ardita e poco credibile se si considera che il Bari manda in campo gente esperta e navigata con anni di serie A e serie B sulle spalle. Qualche nome? Frattali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare, Antenucci, Bianco, Marras ecc. Allora una squadra di giovani, come ce ne sono tante in serie C, come dovrebbe reagire dopo un rigore sbagliato?

Il Teramo non vinceva da due mesi e mezzo, aveva spedito in tribuna il suo miglior calciatore Diakite perché distolto da questioni di mercato e ha due o tre calciatori sul piede di partenza. In sintesi: la gara di Teramo andava vinta senza se e senza ma e a nulla serve raccontare che sino al rigore sbagliato il vantaggio era meritato perché agli avversari non erano state concesse palle gol. Un rigore sbagliato, non è un’attenuante ma un’aggravante così come i cartellini gialli e le espulsioni.

Gaetano Auteri è sotto accusa e sotto accusa sono le sue scelte che non convincono come per esempio continuare a puntare su Lollo che risulta avulso dal gioco con la propensione a servire il compagno di squadra più vicino se non il portiere. Anche Candellone non convince ma ieri è stato preferito a Citro. Il doppio match interno con il fanalino di coda Cavese e la Viterbese porterà sei punti in classifica, ma non l’entusiasmo fra i tifosi

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