Bariseranews.it – Oltre la notizia

EMPORIOAMATO_ECOMMERCE_MANCHETTE
zona franca
migorusperfast
PUGLIASERA
LUNGAVITA
logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
Premio Agorà – TOTEM_85x200_prova2-03
banner-pelati-migro-largo
banner-barisera-3
banner-SAN-NICHOLAUS-vini
banner-SAN-NICHOLAUS-e1599142133882
Banner_qui_conviene

Bari, contagi e morti nelle Rsa: cinque indagati per epidemia colposa

161 Visite

Cinque indagati per cui era stata formulata la richiesta di arresti domiciliari, rigettata dal giudice per le indagini preliminari Marco Galesi attendono la decisione del Tribunale del Riesame, il 25 febbraio. Un’inchiesta complessa quella che riguarda un paio di focolai di Covid-19 all’origine di molti decessi che, secondo gli organi inquirenti, potevano essere evitati, all’interno di due Rsa, nel barese.

La Procura della Repubblica di Bari ha sottoposto ad indagine, contestando il reato di epidemia colposa a carico di Catina Piantoni e Federico Guidoni, legali rappresentanti della Segesta Mediterranea, società ritenuta responsabile della gestione delle residenze socio sanitarie assistenziali Villa Giovanna, di Bari, e Nuova Fenice, di Noicattaro.

Le medesime accuse son rivolte anche ai coordinatori sanitari e gestionali delle due strutture, Tiziana Caselli, Michele Di Tommaso, per la casa di riposo barese, e Nicoletta Ricco, per quella in provincia.

I dati relativi ai contagi, riferiti ai mesi della prima ondata della pandemia, sono impressionanti. Sono 130 le persone contagiate all’interno di Villa Giovanna, al quartiere S: Girolamo, con 27 decessi. Nella Rssa di Noicattaro, invece, i morti sono stati 27, a fronte di 127 individui che hanno contratto il virus.

Il sospetto della Procura riguarda un paventato uso inappropriato dei dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, per salvaguardare pazienti e personale ed il mancato rispetto delle prescrizioni volte al contenimento della trasmissione dell’infezione.

A questo proposito, agli atti ci sarebbe anche un video con le immagini di un flash mob, organizzato all’interno del centro per anziani del capoluogo, nel quale si vedono gli ospiti, assembrati sui balconi ed intenti a cantare una canzone. Molti di essi, in quell’occasione, non avrebbero mantenuto le distanze interpersonali, senza indossare nulla sul volto.

banner-MSF-A
banner_barisera_aranea
banner-mode-c

Promo