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Violenze in famiglia, tra Covid e stress, sono tante le vittime

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Il forte stress psicologico che le chiusure sanitarie stanno provocando, sta aumentando i disagi e alterando gli equilibri familiari. Ecco perché basta poco per scatenare ira e rabbia incontrollate.

Il reato di maltrattamenti in famiglia è un reato subdolo, come lo stalking, perché devasta il nucleo familiare dove sono tutti vittime e, in alcuni casi, tutti sono carnefici. I ruoli si confondono perché spesso si interviene “alla fine”, ma mai all’inizio del processo degenerativo. C’è una componente intrinseca, ma i condizionamenti ambientali, le dinamiche familiari, i problemi lavorativi, di salute e personali trovano libero sfogo nella violenza quando sono troppo repressi e non ci sono “valvole di sfogo” che alleggerirebbero le tensioni. L’assenza di dialogo ma anche l’impossibilità di analizzare oggettivamente le situazioni e ridimensionare i problemi influiscono molto sulle violenze domestiche, soprattutto quando non c’è una componente legata ad una certa predisposizione mentale o sanitaria. Le chiusure e le restrizioni collegate all’emergenza sanitaria e le difficoltà lavorative di uno dei due partner contribuiscono ad aumentare lo stress che sfoca in violenza. Balza agli occhi sempre la violenza fisica, ma quella psicologica, ben più subdola, il più delle volte non emerge mai, ma è quella che fa più danni, capovolgendo spesso i ruoli.

Ecco perché l’attenzione è sempre molto alta ma non è mai facile intervenire in quest’ambito. È quello che avranno dovuto discernere gli agenti che sono intervenuti ieri nel quartiere Carrassi. Hanno denunciato un uomo per maltrattamenti in famiglia. I poliziotti sono intervenuti in un’abitazione mentre era in corso una accesa lite familiare. Sul posto è emerso che l’uomo, 58enne, aveva insultato, minacciato e aggredito la compagna, una 55enne. Sembra che la donna fosse vittima già da tempo di violenze. Per questa ragione ha formalizzato l’ennesima querela nei confronti dell’aggressore, mentre gli agenti hanno attivato il relativo protocollo di sicurezza per le vittime di violenza.

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