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Protesta venditori ambulanti mercati pugliesi contro zona rossa: “Se non moriremo di Covid, moriremo di fame”

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Decine di furgoni con più di 200 manifestanti nell’area mercatale del giovedì: così i venditori ambulanti dei mercati pugliesi hanno protestato pacificamente contro la zona rossa, per chiedere di tornare a lavorare quanto prima.

“Gli ambulanti se non muoiono di Covid moriranno di fame” è solo uno dei tanti slogan dei manifestanti attraverso i quali chiedono la riapertura dei mercati e i ristori per il periodo di chiusura imposto dalla zona rossa.

Il sit in contro il lockdown è stato organizzato nell’area mercatale di piazzale Lorusso Bari, sede del mercato del giovedì nel quartiere San Pasquale di Bari. Poi si sono spostati in un’altra area mercatale della città, in viale della Maratona. Il sit-in è stato organizzato dalle associazioni di categoria Cari-Goia Fenapi Puglia, Anva Confesercenti, Ugl terziario, Fivag Cisl, Associazione libera impresa e Fiva Confcommercio.

“Non lavoriamo da quasi un mese senza ristori, siamo stanchi di questa situazione incresciosa che continua a ripetersi da oltre un anno e mette in ginocchio sempre di più le nostre attività” hanno lamentato gli ambulanti. Ci tengono, però, a prendere le distanze da iniziative come quella organizzata nei giorni scorsi dall’associazione ambulanti che ha bloccato la tangenziale di Bari per tre ore. “Non facciamoci trascinare in azioni che potrebbero ledere il nostro lavoro e dare un significato diverso da quello che vogliamo fare arrivare alle istituzioni – hanno spiegato -, siamo dei padri di famiglia che chiedono aiuto alle istituzioni”.

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